Agognate: i chiarimenti dell'assessore Marco Bozzola

Il progetto del polo logistico-industriale è stato molto discusso e criticato: l'Amministrazione spiega le proprie ragioni

In molti si sono espressi sul progetto del polo di Agognate: l'associazione ambientalista Reteterra ha promosso una petizione per fermare la costruzione e molti esponenti del mondo politico e non hanno dato la loro opinione. L'assessore all'urbanistica Marco Bozzola risponde, con molta pacatezza, alle osservazioni mosse al progetto.

"Il piano di realizzazione del polo logistico è un'operazione che il comune sta portando avanti da tempo - spiega Bozzola - ed è stato modificato rispetto a quello proposto più di dieci anni fa e a cui fa riferimento la petizione. Sono otto mesi che stiamo lavorando per modificarlo e renderlo attuale. Entro fine mese tornerà in discussione in consiglio comunale. Per altro, anche grazie a proposte, critiche e osservazioni che ci sono giunte da associazioni, come Reteterra, o da privati cittadini, abbiamo migliorato il progetto".

"Non ho nessuna intenzione di far polemica con chi è contrario alla realizzazione del polo - prosegue Bozzola - anzi, trovo che le critiche siano state costruttive. L'Amministrazione legge, studia, ascolta e ora, dopo tanto lavoro, potrà mettere sul tavolo il miglior progetto possibile. Credo però che in una situazione stagnante come la nostra, tutto si debba fare tranne che stare fermi. Il polo si farà, senza nessun intento polemico, ma solo rimboccandosi le maniche, perchè c'è ancora tanto da fare".

"Chi ci combatte dimentica spesso una cosa - chiarisce l'assessore - e cioè che i tempi dei soldi pubblici è finito. Il Comune da solo non ha nè le aree nè le risorse per creare iniziative a favore dell'occupazione: dobbiamo affidarci alla concertazione con privati. Nel momento in cui si usano soldi privati bisogna sempre tener conto di due cose: l'interesse pubblico e la mediazione con il partner. Per questo abbiamo modificato il progetto, per andare incontro agli interessi di tutti"

Per quanto riguarda la polemica di Reteterra sui cartelloni esposti nell'area del mercato coperto Bozzola conclude dicendo che "abbiamo solo abbellito un'area di cantiere. Quelle sono solo ipotesi future, speriamo che presto possano diventare foto della realtà".

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