Camera di Commercio: il bilancio del mandato di Rovellotti

Presentato il resoconto di cinque anni di attività e successi dell'amministrazione camerale. Tra 2009 e 2013 sono ritornati alle imprese novaresi oltre 8,3 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto

Crescita delle imprese, internazionalizzazione, semplificazione, regolazione del mercato, formazione e informazione: sono questi gli ambiti principali in cui si è svolta l’azione della Camera di Commercio di Novara negli ultimi cinque anni.

Il bilancio 2009-2014 dell’amministrazione camerale, giunta al termine del suo mandato, è stato presentato oggi, martedì 15 aprile, dal presidente dell’Ente Paolo Rovellotti e dal segretario generale Cristina d’Ercole presso la sede camerale.

"La scelta dell’amministrazione - ha commentato Rovellotti - è stata quella di predisporre bilanci in disavanzo utilizzando le risorse accantonate con saggezza negli anni precedenti, in modo da riuscire a garantire una crescita degli interventi economici a favore delle imprese del territorio, che hanno rappresentato in media il 34,2% degli oneri correnti, pur in presenza di una dinamica non favorevole del diritto annuale, che costituisce la principale fonte d’entrata dell’Ente".

Tra 2009 e 2013 sono ritornati alle imprese novaresi oltre 8,3 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto, per sostenere e incentivare i processi di innovazione e certificazione, la partecipazione a fiere e l’accesso al credito, con oltre 1.100 imprese beneficiarie.

L’Evaet, Azienda speciale di promozione dell’Ente, ha assunto un ruolo sempre più strategico nella promozione dei processi di internazionalizzazione del sistema imprenditoriale locale, incrementando di anno in anno tanto il numero di iniziative gestite (dalle 14 del 2009 alle 20 del 2013, per un totale di 50 partecipazioni a fiere, 34 missioni imprenditoriali, 2.100 appuntamenti d’affari e 37 Paesi coinvolti) quanto di imprese partecipanti (passate da 67 a 88, con un numero crescente di adesioni, salite da 89 a 190, elemento che evidenzia la sempre maggiore fidelizzazione delle aziende alle attività proposte), con una dotazione di risorse superiore nel quinquennio a 2,3 milioni di euro.

"Sul fronte della semplificazione amministrativa - ha spiegato D'Ercole - si è registrato un calo significativo delle pratiche a carico delle imprese, grazie all’introduzione della ComUnica, la comunicazione unica per la nascita dell’impresa, alla riforma degli Sportelli Unici per le Attività produttive, alla soppressione dell’Albo delle imprese artigiane e dei ruoli degli intermediari del commercio, oltre agli enormi vantaggi in termini di riduzione di tempi e costi ottenuti mediante la telematizzazione massiva degli adempimenti e l’introduzione dell’obbligo d’uso della posta elettronica certificata nelle comunicazioni tra pubblica amministrazione, imprese e professionisti".

Forte la spinta al superamento degli adempimenti cartacei impressa dall’Ente anche in ambiti non obbligatori, come quello dei certificati d’origine delle merci, con il numero di documenti richiesti on line quasi quadruplicato nel quinquennio (da 438 a 1.646).

Grande attenzione è stata posta anche alla regolazione del mercato, essenziale per prevenire comportamenti scorretti, che alterano le condizioni di competizione delle imprese: tra il 2009 e il 2013 sono stati effettuati 138 sopralluoghi ispettivi in ambito metrologico, per un totale di 395 strumenti sottoposti a controllo fisico e 22 a prove di laboratorio, nonché 82 nel campo della sicurezza prodotti, con 469 prodotti sottoposti a controllo fisico e 18 a prove di laboratorio.

La Camera di Commercio di Novara, come sede provinciale dell’organismo di mediazione regionale Adr Piemonte, ha inoltre gestito 785 procedure conciliative, con 107 accordi raggiunti, favorendo l’affermazione delle forme stragiudiziali di risoluzione delle controversie

"Nel 2009 - ha aggiunto Rovellotti - quando ci siamo trovati a presentare il programma di attività per il quinquennio che stava iniziando, abbiamo voluto sottolineare un concetto, noto, ma non scontato: uniti si vince, anche sul piano economico. A distanza di cinque anni, abbiamo toccato con mano la verità di quelle parole. Se, nonostante le correnti avverse e i venti sfavorevoli, siamo riusciti ad andare avanti e a non tirare i remi in barca è stato proprio perché ci siamo rimboccati le maniche, senza chiuderci nell’illusione del fare del nostro meglio da soli, ma lavorando con tutti i soggetti economici, amministrativi e sociali del territorio, ai quali va il nostro ringraziamento per il tragitto percorso insieme. Nell’affidare la guida dell’Ente alla nuova amministrazione, auguro che la Camera di Commercio diventi sempre più quel porto dove le imprese novaresi possano approdare sicure, per ripartire verso nuovi orizzonti di autentica crescita e di reali opportunità".

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