Lavoro: crescono nel 2016 le imprese straniere in Piemonte

Con 41459 unità, rappresentano quasi il 10% del totale regionale. Costruzioni, commercio, turismo e attività manifatturiere i principali settori di specializzazione. Nell'84% dei casi sono imprese individuali

Immagine di repertorio

A fine 2016, le imprese straniere registrate in Piemonte hanno raggiunto le 41459 unità, il 9,4% delle imprese regionali, quasi 4500 in più rispetto allo stesso periodo del 2011.

Nonostante il perdurare di condizioni congiunturali non del tutto favorevoli, la componente straniera del tessuto imprenditoriale regionale ha mostrato una vivacità superiore a quella delle imprese piemontesi complessivamente considerate, grazie ad un numero di iscrizioni superiore alle cessazioni.

Nel 2016, infatti, a fronte della nascita di 4936 imprese straniere, si sono registrate solo 3522 cessazioni (valutate al netto delle cessazioni d’ufficio), per un saldo positivo pari a 1.414 unità. 

Analizzando i tassi di crescita degli ultimi cinque anni, si rileva come, mentre per il totale delle imprese piemontesi la dinamica sia stata sempre negativa (sebbene in graduale attenuazione negli ultimi anni), la performance delle imprese straniere sia stata sempre accompagnata dal segno più, raggiungendo nel 2016 un tasso di crescita del 3,5%. 

A livello settoriale, il primo comparto per presenza di imprese straniere risulta, anche nel 2016, quello delle costruzioni, con 13405 unità. Il settore edile, che ha vissuto una situazione particolarmente penalizzante negli ultimi anni, ha evidenziato, per la componente straniera una sostanziale stabilità, registrando un tasso di crescita del +1,2%.

Tra i principali settori di specializzazione delle imprese straniere si trovano anche il commercio, che ha manifestato nel 2016 una dinamica positiva (+2,4%), il turismo, cresciuto del 6,3%, e le attività manifatturiere (+7,1%). 

Per quanto la forma giuridica assunta, si rileva come l’84% assuma la forma di imprese individuali e nell’8% dei casi si strutturino come società di persone; solo il 7% si costituisce come società di capitale e l’1% assume altre forme. In particolare, le società di capitale registrano il tasso di natalità più alto (13,5%), a fronte di un tasso di mortalità piuttosto contenuto (3,5%): ne consegue un tasso di crescita decisamente positivo (+10,3%).

Le realtà provinciali in cui le imprese guidate da immigrati rivestono un’importanza maggiore sul relativo tessuto imprenditoriale sono quelle di Torino (10,6%) e Novara (10,5%).

Infine, al 31 dicembre 2016, il numero degli imprenditori stranieri in Piemonte ha raggiunto quota 56987, l’8,2%  delle oltre 696mila posizioni imprenditoriali totali. La nazionalità maggiormente rappresentata tra gli imprenditori stranieri è quella rumena, che, nel 2016, ha quasi raggiunto la soglia delle 11mila posizioni imprenditoriali, il 19,0% di quelle straniere. Seguono gli imprenditori marocchini (9624), albanesi (4888) e cinesi (4888), con quote rispettivamente pari al 16,9%, 8,6% e 7,5%.  
 

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