Novara, nasce "Upo Benefit": rimborsi spese e buoni acquisto per i dipendenti dell'università

L'iniziativa di welfare dedicata al personale dell'Ateneo è tra le prime nel panorama nazionale

I dipendenti avranno a disposizione un credito per istruzione, assistenza sanitaria, tempo libero e numerosi altri servizi

Lo scorso 6 maggio l’Università del Piemonte Orientale ha ufficialmente presentato "Upo Benefit", un’iniziativa di welfare dedicata al personale dell’Ateneo, tra le prime nel panorama nazionale.

I dipendenti destinatari di questa iniziativa - il personale tecnico-amministrativo con contratto a tempo determinato e indeterminato, i collaboratori ed esperti linguistici e i tecnologi - avranno a disposizione un "Conto Upo Benefit" con un credito disponibile per rimborsi spese, voucher e buoni acquisto.

Ogni dipendete disporrà di una somma che dovrà essere utilizzata entro il 28 febbraio 2020; nello specifico il Conto Upo Benefit potrà essere utilizzato per: spese di istruzione e per la cura dei figli; spese per familiari anziani o non autosufficienti; rimborsi di abbonamenti ai trasporti pubblici; servizi e prestazioni sanitarie; palestre e centri fitness; tempo libero: viaggi, cinema, teatri, parchi, etc…; buoni acquisto in negozi e catene convenzionate; finanziamenti e prestiti.

Alcuni dei servizi saranno usufruibili a rimborso, altri tramite voucher o buoni acquisto. Per aderire al servizio, il personale Upo dovrà semplicemente registrarsi su un portale dedicato (accessibile dalla Intranet di Ateneo), da cui potrà accedere alle singole convenzioni e agevolazioni. I servizi potranno essere usufruiti anche dai familiari dei dipendenti.

"Siamo davvero soddisfatti di questa iniziativa - ha dichiarato il professor Andrea Turolla, direttore generale dell’Università del Piemonte Orientale - frutto di un lungo lavoro che ha coinvolto proficuamente le rappresentanze sindacali, le quali hanno apportato significativi contributi e suggerimenti. Siamo inoltre orgogliosi di poter presentare un pacchetto di benefit flessibile, che ogni dipendente potrà modulare secondo le proprie necessità personali e familiari. Dal canto nostro ci impegniamo fin da subito a valutare l’impatto che questo servizio avrà, con l’intenzione di migliorarlo ed eventualmente implementarlo nel prossimo futuro, per adeguarlo sempre più alle esigenze del personale dell’Ateneo".

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