Sgarbi a Novara per inaugurare le sue "stanze segrete" al Castello

Taglio del nastro per la mostra "Dal Rinascimento al Classico. Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi" che apre le porte del Castello ai novaresi. Le foto

La mostra sarà visitabile fino al 14 gennaio 2018

Dopo oltre un decennio di ristrutturazione, il Castello di Novara apre le sue stanze alla prestigiosa collezione d’arte della Fondazione Cavallini Sgarbi.

Ed è stato proprio Vittorio Sgarbi ad inaugurare la sua mostra oggi, mercoledì 20 settembre, accompagnato dal sindaco Alessandro Canelli, dal presidente della Regione Sergio Chiamparino e dalla presidente della Fondazione Castello Laura Bianchi Boroli.

"Questa mostra è un evento espositivo di assoluto livello - ha commentato il sindaco Alessandro Canelli - un evento importante perchè punta i riflettori sul Castello, che finalmente dopo circa 13 anni viene restituito alla comunità. Con questo primo grande evento al Castello vogliamo infatti offrire ai novaresi una mostra importante e sopratutto riuscire a far conoscere la nostra città e il Castello anche fuori dai confini novaresi".

La mostra "Dal Rinascimento al Neoclassico. Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi" presenta oltre 120 opere, tra dipinti e sculture, dalla fine del Quattrocento alla fine dell’Ottocento. Si potranno così ammirare i capolavori di grandi artisti come Niccolò dell'Arca, Lorenzo Lotto, Guercino, Guido Cagnacci, Artemisia Gentileschi, Francesco Hayez e Gaetano Previati.

"La mostra - ha detto Sgarbi - è legata alla mia vita, alla mia anima. Nella mia vita ho guadagnato molti soldi, ma li ho sempre spesi quasi tutti per comprare quadri e opere d'arte".

La collezione è frutto dell’appassionata caccia amorosa di Vittorio Sgarbi, svolta in tandem con la madre Rina Cavallini, la quale ha acquistato le opere in numerose aste in ogni angolo del mondo. La mostra mette in luce la peculiare e complessa geografia artistica italiana, una cartografia del cuore, di cui sono rappresentate le principali "scuole": la lombarda, la marchigiana, la veneta, l’emiliana e la romagnola, la toscana, la romana. Alcune opere presenti sono inoltre state sottratte a musei americani e riportate con orgoglio nel nostro Paese, come il Ritratto di Francesco Righetti di Guercino dal Kimbell Art Museum di Forth Worth.

La mostra, con il patrocinio del Comune di Novara, della Regione Piemonte, della Fondazione Cavallini Sgarbi e la direzione artistica di Giovanni C. Lettini, Sara Pallavicini e Stefano Morelli, è promossa dalla Fondazione Castello per valorizzare il sito visconteo, vero fiore all’occhiello e scrigno storico della città, che riapre al pubblico e viene restituito ai suoi cittadini. Questa fortezza che in passato è stata un
carcere è ora un luogo di rinascita culturale, le cui stanze, un tempo segregate, sono oggi custodi di segreti e di bellezza. I capolavori della Fondazione Cavallini Sgarbi trovano qui un’accoglienza perfetta e rendono più suggestiva la visita al Castello.

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