Un anno scolastico denso di attività per la scuola media di Galliate

L'anno scolastico si è concluso: il bilancio

È giunto il termine di un altro anno scolastico, con la conclusione degli esami di licenza e l’apertura delle vacanze estive per gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado ‘A.Gambaro’ di Galliate.

Si potrebbe pensare che l’esperienza vissuta abbia riguardato solo lezioni, libri, esercizi, interrogazioni e verifiche, nella tradizionale routine di una normale scuola media. C’è stato anche questo, naturalmente, ma non solo. «Quest’anno abbiamo fatto davvero tante cose!», la voce unanime dei docenti, che, ritornando con la mente agli appuntamenti cadenzati a ritmo vertiginoso durante l’anno, rivivono momenti di stanchezza, frenesia ma anche soddisfazione per i risultati raggiunti dagli alunni. A scorrere l’elenco, si rimane colpiti anche solo dal numero degli appuntamenti e dalla loro grande varietà.

Le proposte formative che si sono aggiunte alla normale programmazione hanno riguardato innanzitutto il supporto alla didattica, con corsi pomeridiani di recupero (Italiano, Matematica, Lingue straniere) e laboratori di potenziamento per Scienze e Inglese (English for fun, lezioni per migliorare l’inglese giocando). Alle lingue sono stati dedicati anche dei corsi specifici in preparazione agli esami KET di Inglese e DELF di Francese (livelli A1 e A2, attivi sin dal 2012) che verranno riproposti anche per i prossimi anni.

Numerose gare hanno visto cimentarsi gli studenti non solo sul piano atletico, ma anche logico (con i Giochi matematici e scientifici), musicale (il concorso tenutosi a Serravalle Sesia a coronamento del corso pomeridiano di pianoforte) e letterario (il concorso ‘Lettera 79’ su Galliate).

Grande ritorno anche per la biciclettata di inizio anno, momento amichevole di accoglienza per i ‘primini’, così come il laboratorio creativo (svoltosi nel primo trimestre) ed il progetto ‘Campioni in sicurezza’ rivolto agli alunni delle classi terze.

Chiudono il quadro delle attività extra-curricolari un paio di progetti dedicati agli studenti più in difficoltà, ossia il laboratorio di tecnologie compensative ed il progetto di alfabetizzazione per stranieri.

Non si è trattato solo, tuttavia, di attività pomeridiane: alcune ore delle lezioni mattutine sono state dedicate a due progetti di più ampio respiro (hanno coinvolto più classi e più docenti della Scuola) e che si sono configurati come qualificanti scelte didattiche e metodologiche. Si tratta del progetto ‘Amnesty Kids #IORISPETTO’ dedicato al Manifesto della Comunicazione non Ostile (a cui ha fatto seguito uno spettacolo conclusivo titolato ‘6X10 – Non siamo ostili’) e di ‘Unplugged’, un programma di prevenzione scolastica sull’uso di droghe e altre sostanze quali alcool e tabacco.

Gli alunni non sono stati solo a scuola a vivere tutti questi bei momenti: le classi prime sono infatti andate in trasferta al centro commerciale Coop per una iniziativa a loro dedicata, mentre il Teatro Coccia ha riservato degli spettacoli (Le nozze di Figaro, Ulisse,…) al giovane pubblico.

Uno spettacolo un po’ particolare, attuato da attori inglesi ed interamente in lingua inglese, si è invece tenuto presso la scuola,; la stessa ha ospitato alcuni autori di libri letti dai ragazzi per il progetto ‘Avventure di Carta’ ed anche alunni delle classi superiori del liceo Pascal di Romentino, giunti in virtù del progetto di alternanza scuola-lavoro, per alcune ore di peer education  con gli alunni delle classi seconde. Tema: il cyberbullismo.

Sempre in orario scolastico, sono stati tanti anche gli appuntamenti con esperti esterni alla scuola riguardanti i temi più disparati: le dipendenze, la legalità, l’alimentazione, l’educazione sessuale, il primo soccorso, l’inclusione e la promozione di buone pratiche sportive, anche con attività' proposte da un atleta paralimpico, che hanno fatto seguito ad incontri già avviati negli anni passati e rispetto ai quali si sono configurati come naturale prosieguo.

In tutti i casi sopracitati si tratta infatti, vale la pena sottolinearlo, di attività già attuate presso l’IC di Galliate, ma riproposte con sempre maggiori stimoli ed aggiornamenti.

Non sono mancate anche delle novità, legate in primis all’ampliamento delle discipline sportive (pallavolo, pallacanestro, badminton, corsa campestre, atletica leggera, palla tamburello, pallapugno, duathlon) oggetto di gare a livello d’Istituto a cui sono seguite le qualificazioni a livello provinciale e regionale, con ottimi risultati da parte di alcuni studenti, così come la consueta ‘giornata sulla neve’. Novità anche sul versante canoro, con il coro di Natale che si è esibito prima nella galleria del centro commerciale Il Gallo, poi nella  chiesa parrocchiale ed un laboratorio di matematica creativa, che ha coinvolto anche alunni delle classi quinte della primaria, in un progetto di continuità.

Forse però il progetto che ha coinvolto davvero tutti (alunni, docenti, collaboratori scolastici, dirigente, famiglie…) e che ne ha ‘rivoluzionato’ la vita quotidiana è stato quello di Didattica per ambienti di apprendimento (DADA). Ispirata ad una metodologia di tradizione nordica, la sperimentazione delle ‘Classi senz’aula’ applicata a partire dal mese di gennaio ha visto sciami di studenti spostarsi tra le aule, caratterizzate da ciascun docente secondo le esigenze specifiche della propria disciplina. Perfettibile? Certo. Con l’auspicabile aiuto degli enti pubblici (la speranza è che la nuova amministrazione adempia le promesse fatte in merito dalla precedente…), nei prossimi anni il progetto diventerà ancora più efficace e stimolante.

Anche alla secondaria di Galliate sono poi arrivati i PON (Programmi Operativi Nazionali), croce e delizia, strumenti previsti dal Ministero dell’Istruzione e finanziati con fondi strutturali europei per migliorare l’offerta formativa. Nell’alveo di questa possibilità, è stato sviluppato un complesso progetto extra-curricolare di riscoperta e valorizzazione della storia e del patrimonio locale. ‘Raccontar Galliate’ ha ruotato intorno a tre perni: il Varallino (per il quale i ragazzi hanno realizzato un sito web, un’applicazione per le visite virtuali e si sono resi disponibili a fare da ciceroni), i celti (e i ragazzi sono stati ‘celti per un giorno’ alla festa finale della scuola nel fossato del Castello) e la Fondazione Bozzola (con un percorso di progressivo avvicinamento e conoscenza).

E per l’anno venturo? Oltre a rinnovare le proposte già in essere e a rinsaldare le alleanze con gli enti esterni, sono previste due grandi novità. La prima riguarda un altro PON, questa volta a sfondo digitale. Il progetto ‘PPPG: Prima Pensa Poi Gioca’ è rivolto a sviluppare o potenziare competenze trasversali, a promuovere attività di continuità con la scuola primaria e a sviluppare competenze logiche e capacità di problem solving in modo creativo ed efficiente, attraverso lo sviluppo del pensiero computazionale e di narrazione con la programmazione (coding) in un contesto di gioco.

Il secondo riguarda il progetto ‘Campus Scuola 2019’, organizzato dall’Agorà Academy: un doposcuola aperto a tutti gli studenti (previa iscrizione), presso i locali della scuola, in cui saranno proposti attività di aiuto-compiti, laboratori creativi, laboratori di lingue e di musica (che non andranno ad interferire con quelli già presentati dalla Scuola) al fine di venire incontro alle necessità delle famiglie e fornire un servizio quanto più completo possibile.

A fronte di questo mare magnum, alcune voci potrebbero comprensibilmente levarsi a liquidare come eccessivo, quantomeno dispersivo, il susseguirsi di proposte che esulano dalla normale didattica. Ma il tentativo è quello di coinvolgere tutti. Vedere gli alunni contenti, partecipi, ispirati dagli interventi o attività svolte, spinge a ritenere tutti questi progetti degli strumenti forse da gestire con più oculatezza ma certamente da non abbandonare. La speranza è quindi quella di proseguire con profitto sulla strada tracciata, con l’obiettivo di educare i ragazzi, secondo un noto adagio, non come vasi da riempire ma come fuoco da accendere.

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