Baskin: lo sport che include all'istituto comprensivo di Varallo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Quando l'inclusione viene supportata e veicolata dallo sport, l'esperienza che se ne ricava è davvero unica. Ed è stata sicuramente da ricordare quella che hanno vissuto gli alunni e le alunne della Secondaria di Varallo grazie al Baskin: il basket dell'inclusione. Per l'occasione i ragazzi sono stati divisi in due squadre miste, composte da normodotati e diversamente abili, da maschi e da femmine, il tutto condito da regole che opportunamente hanno permesso a tutti di poter esprimere il proprio potenziale. Questo ha consentito ai ragazzi disabili di avere più fiducia nella loro persona e ha rappresentato una grande iniezione di autostima. Ma anche per tutti gli altri si è trattato di un momento di crescita a livello umano, un modo per imparare a vivere la diversità come una normalità. L'iniziativa è stata resa possibile dall'intervento del vicepresidente dell'associazione Amicigio Vincenzo Schiattarella, dai docenti coinvolti e dalla disponibilità dell'istituto comprensivo sempre attento alla tematica dell'inclusione scolastica, non solo attraverso l'attività motoria. La scuola, come la storia, può essere maestra di vita per gli studenti e la partita di Baskin, disputata nella palestra scolastica di Varallo, ne è un pregevole esempio.

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