Bridge a scuola: un torneo per gli studenti di Novara, a sfidarsi circa 30 ragazzi

Durante l'anno scolastico lezioni sullo "sport della mente"

Foto di repertorio

Al via domani il torneo di bridge che vedrà coinvolti gli studenti del liceo scientifico Antonelli, dell’istituto tecnico agrario Bonfantini e della Scuola di Villanova d’Asti. I ragazzi, tra i 10 e i 18 anni, hanno seguito corsi durante l’anno scolastico e hanno imparato a giocare a quello che viene definito "lo sport della mente". Il torneo si terrà presso il circolo del Bridge di Novara, in via Paletta 2. Si sfideranno in due raggruppamenti: quello degli esperti, già competenti in ogni ambito di questo articolato gioco, e quello degli esordienti, per i quali la Federazione Italiana Gioco Bridge (Figb) ha organizzato un apposito torneo con regole facilitate.

Mentre i giovani (circa una trentina) incroceranno le carte, i loro accompagnatori potranno seguire una lezione introduttiva sul Bridge, impartita da un insegnante federale.

Questo raduno fa parte di una serie di incontri fra gli alunni che hanno imparato lo sport della mente a scuola. L’obiettivo delle otto giornate è rinforzare il concetto che il Bridge aiuta anche a stringere nuove amicizie. D’altra parte, è uno dei pochi sport che possono essere praticati a qualsiasi età e soprattutto con la certezza che, col passare degli anni, si può solo migliorare. "Non importa dove mi trovi: posso sempre farmi degli amici giocando a Bridge", ha dichiarato Martina Navratilova, sempre impegnata in gare e allenamenti di tennis in giro per il mondo.

A scuola, le pagine dei libri non sono l’unica "carta" oggetto di studio. Con molto entusiasmo, centinaia di ragazzi hanno imparato in classe uno sport della mente: il Bridge. Ad insegnare loro questo gioco di carte, una disciplina sportiva riconosciuta dal Coni sin dal 1993, sono stati gli istruttori della Federazione Italiana Gioco Bridge, che durante l’anno scolastico sono stati accolti nelle classi di numerosi istituti piemontesi. I presidi hanno dato il via libera a questa insolita “materia scolastica” convinti da numerosi studi scientifici accademici, che hanno dimostrato i benefici del Bridge su chi lo pratica. In particolare, questo sport della mente sarebbe in grado di migliorare sensibilmente le prestazioni dei bambini in età scolare in ben cinque aree diverse: lettura, linguaggio, matematica, scienze e studi sociali. Allena logica, concentrazione, memoria e capacità di lavorare in squadra, abilità essenziali per riuscire bene anche nella vita. Non solo: attraverso il Bridge possono essere spiegati concetti complessi come il calcolo delle probabilità ed elementi della teoria dei giochi (motivi per cui questo sport della mente è stato insegnato perfino in alcuni Master accademici, da Tor Vergata al Politecnico di Milano). Insomma, non è proprio un caso se Bill Gates sostiene di dovere parte del proprio successo alla sua passione per il Bridge e raccomanda di insegnarlo ai giovani: "vi ringrazieranno per tutta la vita".

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