Coronavirus, task force regionale per accompagnare le scuole nella transizione digitale

L'assessore Marnati chiede al Governo di sbloccare i 33 milioni risparmiati del piano Bul

Foto di repertorio

Scuole chiuse fino al 15 marzo, come previsto dal nuovo decreto ministeriale per il contenimento della diffusione del coronavirus. Per questo motivo la Regione ha attivato una task force per eseguire un censimento delle scuole piemontesi che hanno già avviato l’attività online e per accompagnare quelle meno attrezzate nella transizione dalla didattica tradizionale a quella in rete. L’organismo è costituito da Regione, consorzio TopIx, Miur, Csi Piemonte e della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo.

In questo senso, l’assessore ai Servizi digitali Matteo Marnati fa sapere che rivolgerà una richiesta formale al Governo per mettere subito a disposizione del Piemonte - attraverso un decreto urgente - le risorse risparmiate dalla posa della Banda Ultra Larga, somma che equivale a quasi 33 milioni.

Coronavirus, scuole chiuse fino al 15 marzo

Queste risorse - secondo l’assessore - potrebbero essere utilizzate per le piattaforme pubbliche di formazione a distanza delle scuole medie superiori e inferiori oppure per l’attivazione dei voucher per servizi di connettività, allacciamento e pagamento dei canoni.

In accordo con l’Unità di Crisi e con l’assessorato alla Sanità, sarà inviata una richiesta a tutti i sindaci per verificare la possibilità di mettere a disposizione locali connessi alla rete dedicati agli studenti che non sono in possesso di strumenti digitali per seguire l’attività didattica. I locali dovranno essere conformi alle disposizioni di sicurezza per evitare la diffusione dei contagi da Covid-19. Il Csi Piemonte integrerà il numero verde della Regione con un servizio dedicato alle scuole.

"Poter disporre di una banda larga moderna, efficiente e diffusa su tutto il territorio - aggiunge l'assessore regionale all'Istruzione - consentirebbe davvero al Piemonte di accelerare anche per quanto riguarda la scuola e l'istruzione. Situazioni di emergenza, come il coronavirus, dimostrano che l'alta velocità telematica può essere fondamentale anche per l'attività didattica, oltre che, ovviamente, per miriadi di altre applicazioni. Mi auguro che il Governo accolga questa richiesta, che viene incontro alle esigenze anche di tanti territori ad oggi sostanzialmente isolati e che necessitano di una connessione veloce ed efficiente".

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