Dalla Regione stanziati 4 milioni per le scuole dell'infanzia paritarie

I Comuni finanziati sono 223, di cui 36 tra novarese e Vco

Foto di repertorio

Sono esattamente 3 milioni e 850mila euro i contributi che la Regione Piemonte ha messo a disposizione a favore delle scuole dell’infanzia paritarie.

Uno stanziamento, quello per l’anno scolastico 2018-2019, che supera quello che era stato erogato per l’annata precedente. La Regione Piemonte riconosce infatti la funzione sociale e formativa svolta dalle scuole dell’infanzia paritarie, non dipendenti da enti locali territoriali operanti nel proprio territorio, purché non abbiano fine di lucro e siano aperte alla generalità dei cittadini. Come è infatti previsto dall’art.14 della legge regionale 28/2007, l’Ente quindi assegna specifici contributi ai Comuni che stipulano con le scuole dell’infanzia apposite convenzioni, rispettose dell’autonomia educativa delle scuole e della libera scelta educativa dei genitori. Per particolari situazioni e per mantenere il servizio in zone disagiate, la Regione può anche erogare direttamente il contributo alle scuole paritarie.

I benefici sono assegnati per ciascuna sezione costituita e funzionante con un numero minimo di 15 alunni, fatta eccezione per le scuole a sezione unica per le quali il numero minimo è di 8 alunni.

I Comuni finanziati sono 223, di cui 18 in provincia di Novara (per un importo di di 333.616 euro) e altrettanti 18 nel Verbano Cusio Ossola (per un totale di di 230.590 euro). A questi fondi si aggiungono quelli destinati direttamente a 51 istituti scolastici sparsi in tutta la Regione: 8 nel novarese (per un importo di 76.137 euro) e 6 nel Verbano Cusio Ossola per un totale di di 54.618 euro.

"Si tratta di un atto che conferma la nostra attenzione per i territori - spiega l’assessore regionale all’Istruzione Elena Chiorino - e per le scuole che, in questi territori, svolgono un’importantissima funzione sociale ed educativa. Reputo molto importanti, in particolare, i contributi erogati a favore delle zone disagiate e di montagna. La nostra azione di governo sarà finalizzata, anche per quanto riguarda l'Istruzione, a garantire un servizio scolastico capillare e di qualità e ad arrestare il fenomeno dello spopolamento".

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