Scuola paritaria: è in arrivo una nuova vittima del Covid-19?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Il Circolo de "Il Popolo della Famiglia Novara-Vco" fà proprie le preoccupazioni espresse dal proprio coordinatore regionale, Prof. Valter Boero, in merito al futuro della scuola paritaria.

Boero indica che "la scuola paritaria, a norma della legge 62/2000, fa parte del sistema nazionale di istruzione, al pari della scuola gestita dallo Stato. Lo Stato per gli allievi delle sue scuole spende circa 7.000 euro/anno, mentre per gli allievi delle scuole paritarie meno di 450 euro/anno. Riportando i dati di Fidae Lombardia, dei 9 milioni di studenti in Italia, esclusi gli studenti delle Università, circa 1 milione frequenta scuole paritarie. Pur preferendo soffermarci sul fatto che, venendo meno le scuole paritarie, viene leso un diritto umano fondamentale che è quello di poter scegliere l’educazione dei propri figli (è quanto viene espresso nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo) è meglio ora valutare le conseguenze economiche che si avrebbero con la morte delle scuole paritarie".

Si interroga Boero: "Cosa succederebbe se 1 milione di allievi si riversassero nella scuola statale? In termini economici si avrebbe una spesa viva di circa 7 miliardi oltre al rischio che la macchina organizzativa rischierebbe di subire ulteriori inceppamenti obbligando i ragazzi a rimanere ancora lontani da scuola ad aspettare. Si ricorda infatti che, mentre la Sanità è quasi esclusiva competenza delle Regioni, nel caso dell’Istruzione c’è la doppia competenza prevista dalla riforma costituzionale del 2001". "Il Popolo della Famiglia - prosegue Boero - si appella al Governo per un decreto legge che eviti il suicidio dell’Istruzione in Italia: un provvedimento equo e semplice che preveda di detrarre dalle tasse le spese per la retta pagata dai genitori nella scuola paritaria a partire dall’anno scolastico 2020/21 per 10 anni. In questo modo verrebbero garantiti i genitori nella loro libera scelta educativa, avremmo garantita una pluralità di offerta formativa, si eviterebbe la chiusura delle scuole paritarie, il collasso della scuola Statale ed in particolare quello della scuola dell’infanzia e della primaria e, ultimi ma non meno importanti, gli enormi disagi per le famiglie con i figli".

Conclude Boero: "Questo provvedimento consentirebbe alla scuola paritaria che avesse strutture adeguate di venire in soccorso alla scuola statale assicurando lo spazio necessario per non avere classi sovraffollate ed il conseguente distanziamento sociale necessario in questa fase di contenimento dell’epidemia. E' un provvedimento che permetterebbe di partire con il piede giusto a settembre, con una prospettiva di speranza, dopo un anno scolastico azzoppato dal Covid19 e tante nuvole nere all’orizzonte".

Il Popolo della Famiglia Novara e Vco – popolodellafamiglilanovara@gmail.com; cell. 333-7439499

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