Upo uno dei due centri pilota della SoINN, per diffondere la cultura della nomenclatura dei farmaci

Il Dipartimento di Scienze del Farmaco UPO è uno dei centri pilota che hanno collaborato per creare struttura e mission della Scuola.

L'Università del Piemonte Orientale è uno dei due centri pilota della SoINN (School of International Nonproprietary Names), che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ufficialmente inaugurato il 1° di ottobre.

La SoINN (sito ufficiale: https://extranet.who.int/soinn/) è una Scuola virtuale ad accesso libero e gratuito che ha l’obiettivo primario di diffondere la cultura della nomenclatura dei farmaci, anche per contribuire a una delle principali missioni dell'OMS, cioè aumentare l'accesso ai farmaci a livello globale e favorire politiche che ne riducano i prezzi. La scuola, che rappresenta una iniziativa integralmente promossa dall'OMS, vede la partecipazione di un ristretto numero di Università nel mondo, che prendono parte attiva al suo sviluppo ed utilizzo. La logica è quella di garantire un coinvolgimento del mondo accademico a livello mondiale, rappresentato da Atenei di diverse aree geografiche e continentali.

I primi due Atenei che hanno aderito sono l'UPO e l'Università di Western Cape (Repubblica del Sud Africa), a cui andranno presto ad aggiungersi un ulteriore ristretto numero di Università dai diversi continenti. L'UPO ha partecipato sino dalle fasi iniziali del progetto e Menico Rizzi, professore ordinario di Biochimica al Dipartimento di Scienze del Farmaco, è uno degli otto componenti del Comitato Direttivo internazionale della SoINN, coordinato dalla dott.ssa Raffaella Balocco dell'OMS di Ginevra.

L'obiettivo originario del sistema INN è aumentare la sicurezza del paziente, assicurando che "una prescrizione compilata all'estero corrisponda a quella che il medico ha ordinato nel proprio paese". INN fornisce una chiave di lettura dei nomi e delle classi dei medicinali; ciò aiuta i medici a prescrivere la medicina più appropriata per i loro pazienti e, in generale, a fornire una comunicazione corretta tra gli operatori sanitari. Indagini recenti hanno evidenziato la necessità di una fonte d'informazione autorevole sul sistema di nomenclatura INN. L'indagine ha mostrato che, sebbene la nomenclatura INN sia sempre più utilizzata nell'insegnamento, in pratica molti medici preferiscono ancora utilizzare i nomi commerciali o i marchi registrati dei medicinali.

«Il nostro ruolo – spiega il professor Rizzi — è stato quello di partecipare alla strutturazione della Scuola, alla definizione della sua missione, alla preparazione e all'erogazione dei suoi contenuti; crediamo fortemente in questo progetto che rappresenta una grossa opportunità per i nostri studenti di entrare in contatto con il mondo dell'OMS, l'attore globale più autorevole nell'ambito delle tematiche legate alla salute pubblica. Inoltre docenti e studenti UPO potranno partecipare e contribuire con nostre iniziative a uno degli obiettivi della SoINN: quello di favorire un accesso ai farmaci più equo a livello globale. Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo a questa importante iniziativa e grati all'OMS per averci coinvolto.»

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