Trecate: Crivelli dice no alla riforma Fornero e alla riforma Mancino

Il consigliere di minoranza nel consiglio comunale di Trecate spiega il perchè delle sottoscrizioni e auspica un coinvolgimento da parte dei cittadini del suo comune

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Negli scorsi giorni mi sono recato presso la Segreteria del Comune di Trecate per sottoscrivere alcuni quesiti referendari. Personalmente ho scelto di sottoscrivere il quesito per l’abrogazione completa della riforma Fornero, quello per l’abrogazione della legge Mancino sui reati d’opinione e infine quello per il mantenimento 
della cittadinanza italiana come requisito per partecipare ai concorsi pubblici
, abrogando il decreto legislativo che permette la partecipazione anche ai titolari di permesso di soggiorno, una norma fortemente caldeggiata dall’ex ministro Kyenge.

In particolare, mi preme ribadire come la riforma Fornero non abbia funzionato, rivelandosi inadeguata ai reali bisogni delle imprese e al contempo aumentando le problematiche per i lavoratori: non solo nel caso degli esodati ma anche peggiorando la problematica della disoccupazione giovanile, una situazione che verrebbe certo aggravata anche dall’eliminazione della cittadinanza italiana come requisito per i concorsi pubblici: a maggior ragione in un momento di crisi come l’attuale, lo Stato deve garantire, laddove possibile, priorità agli italiani.

Come è risaputo, tali quesiti referendari non sono stati promossi dal mio partito di riferimento ma dalla Lega Nord: ciò non mi impedisce di condividerne appieno questi punti e auspicare che molti altri trecatesi di centrodestra che condividono questa battaglia facciano altrettanto.

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