Elezioni comunali 2017: come si vota?

Nel novarese sono 7 i comuni che vanno al voto il prossimo 11 giugno. Ecco tutte le informazioni per eleggere sindaco e consiglio comunale

Immagine di repertorio

Domenica 11 giugno anche nel novarese si vota per le elezioni ammministrative. Nel novarese sono 7 i comuni in cui i cittadini sono chiamati a scegliere il nuovo sindaco. Uno solo sopra i 15mila abitanti: Borgomanero; 6, invece, quelli sotto i 15mila abitanti, tutti piccoli centri con meno di 5mila abitanti: Biandrate, Casalvolone, Cavaglio d'Agogna, Divignano, Landiona e Varallo Pombia.

Ecco tutte le informazioni per eleggere sindaco e consiglio comunale.

Nei comuni fino a 15mila abitanti si vota con una sola scheda per eleggere sia il sindaco che i consiglieri comunali. Ciascun candidato alla carica di sindaco sarà affiancato dalla lista elettorale che lo appoggia, composta dai candidati alla carica di consigliere. Sulla scheda è già stampato il nome del candidato sindaco, con accanto a ciascun candidato e il contrassegno della lista che lo appoggia. Il voto per il sindaco e quello per il Consiglio sono uniti: votare per un candidato sindaco significa dare una preferenza alla lista che lo appoggia. L'elettore può esprimere un solo voto di preferenza nei comuni fino a 5mila abitanti e due in quelli con più di 5mila abitanti (ma meno di 15mila), ma i due candidati scelti devono essere di sesso diverso.

Viene eletto sindaco, il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Non è previsto alcun ballottaggio, tranne nel caso di parità di voti tra due candidati, quando si tornerà a votare per questi ultimi la seconda domenica successiva. Anche in questo caso risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano. Una volta eletto il sindaco viene anche definito il Consiglio: alla lista che appoggia il sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.

Nei comuni con più di 15mila abitanti si vota sempre con una sola scheda, sulla quale saranno già riportati i nominativi dei candidati alla carica di sindaco e, a fianco di ciascuno, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano.

Il cittadino può esprimere il proprio voto in quattro modi diversi:
1. tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest'ultima appoggiato;
2. tracciando un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la preferenza per uno dei candidati alla carica di consigliere appartenenti alla stessa lista, e tracciando contestualmente un segno sul nome del candidato sindaco collegato alla lista votata. Anche in questo caso, il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata;
3. tracciando un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la preferenza per uno dei candidati alla carica di consigliere appartenenti alla stessa lista, e tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto "voto disgiunto";
4. tracciando un segno solo sul nome del sindaco, votando così solo per il candidato sindaco e non per la lista o le liste a quest'ultimo collegate.

Nei Comuni con più di 15mila abitanti è eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno). Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare la seconda domenica successiva per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti  (ballottaggio). In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio). Al secondo turno viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Per stabilire la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. In pratica, se la lista o l'insieme delle liste collegate al candidato eletto sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

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