Elezioni politiche 2013: lettera aperta del candidato Pd Roberto Leggero

Il candidato novarese alla Camera dei deputati per il Partito Democratico scrive per parlare di crisi economica e estremismi pericolosi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

I periodi di crisi economica, sociale e culturale possono sfociare in estremismi pericolosi. Razzismi e intolleranze, possono attecchire più facilmente. Movimenti come Alba dorata e Jobbik giocano su un assunto universale: è più facile gettare fango sugli individui, sui popoli e sulle idee, per ottenere consenso degli elettori, piuttosto che trovare soluzioni ai problemi,.

Domenica 27 gennaio, giorno della Memoria, Silvio Berlusconi, l'uomo più ricco e potente d'Italia, affermava che Mussolini si era dovuto piegare a un'alleanza con Hitler e che l'unica sua colpa era stata quella di aver sottoscritto le leggi razziali. La reazione dalla comunità internazionale e dell'Unione Europea, non si è fatta attendere, nonostante le "precisazioni" dell’ex ministro Renato Brunetta secondo il
quale Berlusconi aveva semplicemente interpretato il pensiero degli italiani.

A Novara il coordinatore cittadino del Pd, Biagio Diana, attraverso una lettera alla stampa locale, stigmatizzava giustamente l’ennesima bugia berlusconiana. Immediatamente il sig. De Grandis, segretario provinciale de La Destra, lo
attaccava pubblicamente
definendolo un "dinosauro del Pd" animato da "odio ideologico".

Non voglio rispondere direttamente al sig. De Grandis le cui convinzioni, che io reputo sbagliate, mi lasciano totalmente indifferente. Nell'esprime solidarietà al mio coordinatore cittadino mi preme solo sottolineare che chi parla di bonifiche e di autostrade per giustificare un regime dittatoriale dovrebbe trovare argomentazioni più solide. Mussolini ha la responsabilità di aver condannato a morte avversari politici come Matteotti, Gobetti, Gramsci. Di avere deciso lo sterminio e il massacro col gas del libero popolo etiopico. Di aver contribuito a trasformare la Spagna in una dittatura (un milione di morti nella guerra civile). Di di aver condiviso e alimentato la Seconda Guerra mondiale (60 milioni di morti) e tutti i suoi orrori, trascinando la nazione in un conflitto che non poteva vincere. Di aver ridotto la cultura italiana a barzelletta e fondale di cartapesta.

Le parole di Berlusconi oltre che false, sono tristi e codarde perché servono solo da paravento ideologico per il vuoto politico che lo contraddistingue. Il fascismo è il contrario della democrazia. Perciò ogni italiano che ami la democrazia non può che essere antifascista. Non è questione di opinioni.

Roberto Leggero

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