Sei domande sul discusso Pala Sport di Oleggio

Le domande per l'amministrazione del Direttivo di Oleggio Grande

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Oleggio Grande è intervenuta più volte, con crescente preoccupazione, sul progetto di Palasport che l’amministrazione sta portando avanti; abbiamo fornito numeri, informazioni aggiuntive, e una proposta alternativa, studiata e motivata. La stampa locale ha ripreso molte notizie: ci sembra tuttavia che non si sia instaurato un vero dialogo tra Amministrazione e cittadini, che hanno principalmente assistito a battaglie di pareri tecnici senza trovare una risposta alla domanda principale: a Oleggio serve davvero un palasport di quelle dimensioni?

Oltre a questa, principale, ci sono altre domande aperte che proviamo a riassumere qui, invitando l’amministrazione, nell’ottica di una gestione trasparente e partecipata, a rispondere alla città in un incontro pubblico, aperto e il più possibile sereno.

1. Che livello di indebitamento può sopportare un paese come Oleggio?

I 7 milioni di euro previsti per il Palasport rappresentano una cifra importante. 
L’amministrazione ha dichiarato che Oleggio può permettersi questo livello di debito, perché stanno estinguendosi mutui precedenti, accesi per asfaltare strade e altre opere. Se ci facciamo carico del Palasport resterà spazio per opere e interventi futuri, utili a tutta la comunità?

2. Quante e quali società sportive utilizzeranno il futuro Palasport?

Il Palasport, dice l’Amministrazione, verrà realizzato anche dietro sollecitazione delle 28 società sportive attive ad Oleggio. Ma esattamente quante di queste utilizzeranno il futuro Palasport? In che misura, e a quali costi?

3. Che succede se il privato, che si accolla i rischi di costruzione, non riesce a portare a termine l’opera?

I rischi, economici e tecnici, esistono; se la costruzione dovesse essere interrotta che cosa prevede l’accordo? Si può pensare che il costruttore si impegni a riportare la superficie al suo stato precedente, per evitare di avere una struttura fantasma?

4. Perché si vuole fare tutto così in fretta?

L’Amministrazione ha fretta. Ma la fretta impedirà di raccogliere più progetti, mettendoli in concorrenza tra loro, portando idee diverse e forse anche ipotesi di costo diverse. Perché tempi così stretti? Non è meglio andare con calma?

5. Perché si insiste sulla Pezza come unica possibile sede per quest’opera?

Ci sono altre aree ad Oleggio già urbanizzate ed edificate; più vicine al centro, e senza aree a prato stabile da sacrificare. Sono state prese in considerazione?

6. Possiamo provare a ragionare sulla controproposta di Oleggio Grande?

Abbiamo lavorato su un possibile progetto di tensostruttura di nuova generazione che, completa di spogliatoi e servizi, costerebbe fino a 4 volte meno del Palasport. Questo soddisferebbe non solo le associazioni degli sport di base, ma anche altre esigenze della città, che abbiamo illustrato. Perché non se ne vuole nemmeno parlare?

Per questo chiediamo all’Amministrazione di organizzare a breve un incontro pubblico: queste cose se le sono chieste in tanti, e le risposte, se ci sono, possono essere condivise senza passare solo dalle testate dei giornali o dalla sede del Consiglio Comunale. In nessuno dei due casi infatti il pubblico può far sentire la propria voce.
Siamo convinti che le contrapposizioni frontali, muro contro muro, non siano utili né interessanti, e soprattutto che non siano efficaci. Il dialogo è sempre la via migliore, e serve che anche la città possa partecipare attivamente al dibattito.

Torna su
NovaraToday è in caricamento