"Divieto di abiti succinti a Novara, torna la buoncostume"

Il commento della segretaria di Possibile, Beatrice Brignone

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

"Un accerchiamento in piena regola ai diritti, anche quelli più semplici. Non basta l'attacco all'autodeterminazione delle donne in corso in vari Comuni, a cominciare da Verona, sulla 194. Ora a Novara è stato varato un regolamento che vieta, tra le tante cose, gli abiti contrari al 'senso del pudore'. Così prima di indossare degli indumenti bisognerà capire qual è la soglia del pudore per chi scrive queste leggi. Dopo questo cos'altro sarà introdotto? Staranno mica pensando di far tornare la buoncostume?". Lo dichiara la segretaria di Possibile, gruppo di attivisti del Pd, Beatrice Brignone, commentando quanto accaduto a Novara, dove il consiglio comunale ha approvato un regolamento di polizia molto restrittivo che interviene anche sugli abiti.

"L'elenco dei divieti - aggiunge Brignone - è davvero incredibile: penalizza addirittura le piccole attività commerciali che vendono una bottiglia. È chiaro che alle spalle c'è la volontà di vietare tutto, bloccare qualsiasi forma di aggregazione in nome di una presunta sicurezza. E non bisogna commettere l'errore di pensare che sia una questione locale: questa visione si sta allargando in maniera palese. Colpendo i diritti delle donne, ma non solo".  

I più letti
Torna su
NovaraToday è in caricamento