Capoccia e Crivelli: "stanchi di non essere ascoltati"

I consiglieri comunali, seduti tra le fila della minoranza a Trecate, sono tufi di non essere ascoltati ed fanno il punto sulla "mensa"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Siamo Giorgio Capoccia e Andrea Crivelli, consiglieri Comunali di opposizione nel Comune di Trecate;

Decidiamo di scrivere queste righe perché stufi di non essere ascoltati come cittadini e perché stufi di essere presi in giro anche come rappresentanti di una significativa parte di cittadini Trecatesi! Facciamo riferimento a quanto appreso tramite un noto giornale circa la situazione venutasi a creare nel plesso scolastico Don Milani.

L’articolo ci fa pensare che quasi 7 mesi di nostro impegno e insistenza sulle condizioni di sicurezza sovraffollamento del refettorio scolastico della scuola, abbiano portato al risultato che l’Amministrazione Comunale si stia accingendo ad effettuare dei lavori di ampliamento per un importo di circa 16mila euro. Cifra che comunque, si rivelerà assolutamente insufficiente a risolvere il problema della reale capacità indispensabile al plesso scolastico, anche in previsione futura. Vorremmo porre l’attenzione dei lettori, sulla cronistoria che porta a questo piccolo risultato.

In particolare il consigliere Giorgio Capoccia, in qualità di rappresentante dei genitori nella Commissione Mensa dell'Istituto Comprensorio “C. Musso”, aveva già sollevato nel Novembre 2013, l'esigenza di verificare il rispetto delle norme attinenti la sicurezza del locale refettorio della scuola Don Milani; una richiesta che si evince facilmente dai verbali trasmessi all'Assessorato Cultura e Istruzione del Comune di Trecate.
Nello specifico, chiedeva sul Verbale da lui redatto, venisse fornito un chiarimento sulla capacità effettiva del refettorio scolastico, sulla prevista cartellonistica che norma e disciplina la sicurezza, sul previsto piano di emergenza, sulla verifica degli impedimenti che potrebbero ostacolare il deflusso dalle porte antipatico!

In risposta al verbale redatto, è stato posto un asintomatico e indifferente silenzio! Conseguentemente, decide di rappresentare in forma diversa le sue sempre più palesi perplessità, presentando un’istanza di accesso agli atti in qualità di Consigliere Comunale. Dopo un lungo periodo, l’Amministrazione Comunale decide di rispondere (anche perché obbligata) in maniera semplice e superficiale: "Non siamo in possesso di documentazione attestante quanto da lei richiesto", riferendosi al piano di emergenza. Alcuni giorni dopo, ha fatto seguito una conversazione telefonica, tra il consigliere e i tecnici del settore Lavori Pubblici che confermavano quanto sopra esposto anche via mail.

Non appagato minimamente delle risposte ricevute, decide di intraprendere ancora una volta pacificamente, una strada che potesse portare anche ad un parziale risultato: attende pertanto la convocazione ufficiale della Commissione Mensa, per poter esporre in dettaglio ogni singolo passaggio fin qui descritto, nella speranza di poter ricevere finalmente, risposte esaustive che lo tranquillizzassero come genitore e come rappresentante della Comunità. Anche in questa occasione tuttavia, non ha ricevuto alcun tipo di risposta atta a soddisfare la sua richiesta sul problema sicurezza, richieste ad esclusivo vantaggio di tutti i bambini e che frequentano la scuola Don Milani e che col personale assistente, regolarmente usufruiscono del servizio di ristorazione scolastica. Da genitore arrabbiato, ma anche da Consigliere Comunale riflessivo, ha decido di chiedere la mia collaborazione che, come caro amico nonché membro del suo stesso gruppo consiliare, ho suggerito – come ultimo tentativo propositivo nei confronti di un’Amministrazione palesemente sorda alle problematiche da noi esposte – di presentare un’interrogazione a risposta scritta, che abbiamo poi condiviso anche con gli altri Consiglieri di minoranza Binatti e Casellino. Nell’interrogazione, si chiedeva in maniera chiara, quale fosse la reale capacità del refettorio scolastico, se fossero presenti tutti i dispositivi segnaletici che le norme di sicurezza prevedono, l’esistenza o meno del previsto piano d’emergenza e, in caso di risposta affermativa, chi ne fosse in possesso. L’Amministrazione Comunale così risponde: “2- esiste presso l’istituto scolastico un Piano di Emergenza relativo alla Scuola “Don Milani” comprensivo delle aree della Direzione didattica, della Mensa e della Palestra aggiornato all’anno 2012; devono essere aggiornate ed esposte presso il locale refettorio le planimetrie di emergenza riguardanti la mensa. 3- la cartellonistica di emergenza nel suo complesso è presente”.

Dopo una breve riflessione e previa verifica dei locali, potremmo ipotizzare che l’attuale refettorio presumibilmente potrebbe accogliere non più di 120-150 utenti per volta, a fronte di 348 pasti distribuiti (come verificato in data 26/11/2013 e come da verbale redatto dal Consigliere Capoccia). Stesse considerazioni, vengono espresse per le attuali capacità di deflusso dalle porte antipanico: riteniamo altresì, che siano probabilmente sufficienti a un’utenza di non più di 200 persone.

A fronte delle suddette considerazioni, constatiamo che non esiste il piano di emergenza da noi richiesto enon vi è traccia della cartellonistica di sicurezza.

Per concludere, ci limitiamo a dire che continueremo la nostra battaglia finalizzata a chiedere un contributo più concreto, sia di carattere economico – 16 mila euro servono a tamponare una condizione di drammatica carenza di sicurezza, non certo a risolverla – sia in tema di attenzione a una tematica così importante, visto che tocca da vicino tutti i bambini trecatesi fruitori.

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