I compleanni dei giudici Chinnici e Borsellino alla Don Rossi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

La nostra scuola risuona di voci, più o meno forti, più o meno soffocate durante la mattinata. La nostra scuola è energia in movimento. Non è sempre facile, a volte non lo è per niente, spartirsi lo spazio di un’aula. Si sorride, si sbadiglia, si urla, si sussurra, si ascolta, si parla, si interviene, si litiga ... si imparano a mettere insieme lettere, note, numeri, parole e colori. Soprattutto si dovrebbe imparare, e ci si prova ad insegnarlo, a vivere incontrandosi, ascoltandosi e rispettandosi, anche quando non ci si trova d’accordo e per mille motivi si pensa e si fa diversamente. Da qualche anno sulle pareti della nostra scuola, noi insegnanti abbiamo voluto dei colori speciali, abbiamo voluto i ritratti di uomini e donne che hanno fatto e fanno la differenza, che hanno vissuto e vivono dando l’esempio di cosa significhi cittadinanza e costituzione. Con il progetto "Ricordati di ricordare", che coinvolge le classi seconde della Don Rossi, abbiamo voluto guidare i ragazzi a fare memoria, vogliamo ribadire che è importante sapere e ricordare persone che insegnano che cosa significhi avere coraggio e anche paura, ma soprattutto avere la voglia di fare la propria parte e di non tirarsi indietro.I nostri ragazzi li stanno conoscendo e stanno riflettendo sulle loro storie. Ci piace l’idea di dare spazio ai pensieri scaturiti dai ragazzi. Nei giorni scorsi, in vista dei compleanni dei giudici Borsellino e Chinnici del prossimo 19 gennaio, hanno immaginato di scrivere a Manfredi Borsellino, dopo aver letto la sua lettera al padre, che chiude il libro "Era d'estate", curato da Roberto Puglisi e Alessandra Turrisi, Vittorietti editore. Roberta Penon

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