Novara: ricominciano le scuole tra lavori, traslochi e spostamenti

Ecco il quadro generale fornito dalla provincia sulla situazione degli edifici scolastici che ospitano le superiori

Al Mossotti verranno realizzati nuovi bagni

Tra pochi giorni si tornerà a scuola: com'è la situazione delle scuole novaresi? Che gli edifici scolastici abbiano dei problemi è cosa nota da tempo, soprattutto per quanto riguarda le scuole superiori. Basti guradare al caso del distaccamento del Fauser di via Camoletti, che si è allagato ed ora non è più agibile, e ai molti problemi che negli anni sono stati segnalati da studenti e insegnanti.

L'impegno della Provincia

La Provincia ha assicurato che sta mettendo in campo tutte le risorse possibili per cercare di migliorare la situazione. "Quest'anno respiriamo un po' di più con i fondi - ha spiegato il presidente dalla Provincia Matteo Besozzi - Investiremo 1,5 milioni di euro per la sicurezza nelle scuole, che necessitano del certificato prevenzione incendi. Per fare però tutti i lavori che servono e per rendere le scuole non solo sicure, ma anche belle e funzionali, servirebbero più di 86 milioni, che ovviamente non abbiamo". 

I lavori nelle scuole

"I lavori saranno fatti ovviamente per step - chiarisce Emanuela Allegra, consigliera provinciale con la delega alle scuole - partiremo dagli impianti di evacuazione acustica, che sono obbligatori, e poi dai lavori urgentissimi che non possono essere rimandati". Le scuole interessate sono diverse: dal rifacimento del tetto al Cavallini di Lesa (88mila euro), ai lavori di adeguamento anticendio al Pascal (284mila euro), agli impianti di illuminazione di sicurezza al Fauser e liceo artistico Casorati in via Camoletti (288mila euro), al Da Vinci di Borgomanero (30mila euro), al Ravizza (53mila euro), al liceo delle scienze umane Bellini (148mila euro), nella sede principale del Fauser (146mila euro) e al Nervi (91mila euro). Tra i lavori programmati e che partirano a breve anche il rifacimento dei bagni del Mossotti (300mile euro), da tempo al centro di numerose polemiche. "I lavori al Mossotti saranno assolutamente conclusi al 31 dicembre di quest'anno perchè si tratta di spazi finanziari e non si può andare oltre" spiega Allegra. 

Gli spostamenti delle classi e le nuove sedi

Alcune scuole hanno bisogno di spazi maggiori, visto l'aumento degli iscritti, come nel caso dell'Omar, che negli ultimi anni è in crescita. "É stato deciso di sistemare la sede distaccata del liceo classico e linguistico Carlo Alberto al piano giardino dell'istituto Mossotti, che è stato risistemato lo scorso anno. Si libereranno così delle aule all'interno del Nervi: lì andranno le classi dell'Omar". Situazione diversa invece per gli studenti del Fauser che facevano lezione nel distaccamento di via Camoletti, visto che a fine maggio l'edificio si è allagato ed è attualmente inutilizzabile. "Abbiamo trovato una soluzione temporanea che permetterà ai ragazzi di recarsi in sede per frequentare le lezioni nei laboratori - spiega Allegra - Le 8 classi saranno spostate alla Madonna Pellegrina, nelle aule messe a disposizione dalla parrocchia, con cui abbiamo trovato un accordo per il comodato d'uso dei locali, in modo che siano a pochi minuti dalla sede. Contiamo poi di trovare i fondi, circa 110mila euro, per la sistemazione del tetto in modo che il prima possibile possano rientrare in via Camoletti, magari già a metà anno scolastico". A settembre invece l'Omar aprirà una nuova succursale a Oleggio: 2 classi prime e 1 seconda saranno infatti collocate nei locali dove prima c'era l'Enaip. "Credo sia un servizio per il territorio, che coprirà una zona della provincia più ampia" dice Allegra. 

La rampa del classico

Altro problema spinoso, ormai da un anno, è la rampa di accesso al liceo classico e linguistico Carlo Alberto inagibile. "I lavori in questo caso non riguardano la Provincia - spiega Allegra - ma il Comune, che avrebbe reperito le risorse necessarie, circa 250 mila euro. La chiusura dell'accesso principale e l'ingresso spostato sul retro hanno creato diversi disagi e problemi di sicurezza per l'accesso alla scuola. Speriamo di reperire le risorse anche per sistemare altre parti dell'edificio, come i cornicioni, che attualmemte sono stati messi in sicurezza, ma che andrebbero rifatti". 

I tempi

"La maggior parte dei lavori, per un totale di 1 milione e 428mila euro, sono risorse recuperate dagli spazi finanziari. Questo significa che dovranno essere completati entro la fine del 2018" precisa la consigliera per quanto riguarda i tempi. E per chi polemizza che i lavori andrebbero fatti in estate, quandi i ragazzi non sono a scuola, Allegra risponde che "il problema è stata l'approvazione del bilancio, che si è dilungata per ragioni politiche. Solo a metà luglio è stato approvato e quindi non abbiamo potuto iniziare prima. Se avessimo avuto un mese in più ora non saremmo con l'acqua alla gola". 

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