Upo e Fondazione Crt insieme a sostegno della ricerca

Pubblicati due bandi per 16 assegni di ricerca, finanziati dalla Fondazione per 400.000 euro

Fondazione CRT ha stanziato un contributo di 400.000 euro per attivare 16 assegni di ricerca su tematiche sviluppate dai dipartimenti dell’Università del Piemonte Orientale. Prosegue così la storica collaborazione tra la Fondazione e l’Ateneo per lo sviluppo della ricerca e per la valorizzazione dei giovani talenti.

Sono due i nuovi bandi pubblicati dall’UPO che scadranno il prossimo 1° aprile (online alla pagina www.uniupo.it/it/ricerca/assegni-di-ricerca/bandi): un bando riguarda 8 assegni che rientrano nella Macroarea scientifica; il secondo bando è relativo ad altri 8 assegni nella Macroarea umanistico-economico-giuridico-sociale.

«Questa elargizione da parte della Fondazione CRT – ha dichiarato il rettore Gian Carlo Avanzi – fa parte di un progetto che vorremmo continuasse e si intensificasse nei prossimi anni. I finanziamenti delle fondazioni che vanno ad alimentare la presenza di giovani ricercatori nel nostro Ateneo hanno valore doppio perché rappresentano da una parte un volano per l’economia dell’UPO, le ricerche che questi assegnisti condurranno potranno infatti utilmente inserirsi in progetti più ampi e più complessi in modo da generare dati ed idee per ulteriori finanziamenti ottenuti su bandi competitivi, ed inoltre rappresentano un utile percorso finalizzato anche alla selezione di futuri ricercatori»

«Le risorse della Fondazione CRT rinsaldano la collaborazione con l’Università degli Studi Orientale e rappresentano un vero e proprio investimento per il futuro, perché contribuiscono a rafforzare l’attrattività formativa dell’Ateneo e della regione – sottolinea il Vice Presidente vicario della Fondazione CRT Anna Chiara Invernizzi –. La ricerca e l’istruzione sono asset fondamentali per sostenere il processo di trasformazione tecnologica, di crescita e di sviluppo sociale e culturale del territorio: è con questa convinzione che Fondazione CRT ha investito finora circa mezzo miliardo di euro per l’innovazione e la formazione del capitale umano in Piemonte e Valle d’Aosta».

Sono numerose le linee di ricerca che rientrano nelle due aree del bando: per l’area scientifica si va dalla Fisica delle interazioni fondamentali alla Chimica dei polimeri, dalla Biologia animale ed ecologia ai Metodi analitici applicati a campioni alimentari, ambientali, di beni culturali, biomedicali e clinici, dallo Studio dell’invecchiamento alle Patologie neoplastiche. Nell’area umanistico-economico-giuridico-sociale rientrano tematiche come la Regolamentazione finanziaria e crisi bancarie; la Strategia, organizzazione e managerializzazione delle imprese familiari; i Diritti fondamentali della persona, La filosofia e le questioni della società globale, le Dinamiche evolutive territoriali e sviluppo locale.

Tutti gli assegni di ricerca sono conferiti per la durata di 12 mesi e sono eventualmente rinnovabili per il proseguimento della stessa ricerca.

Sono ammessi alla selezione coloro che sono in possesso di un dottorato di ricerca o un titolo equivalente conseguito all’estero o, per i settori interessati, una specializzazione di area medica corredata di un’adeguata produzione scientifica. Non possono candidarsi coloro che abbiano un grado di parentela o di affinità, fino al quarto grado compreso, con il Rettore, il Direttore Generale o un componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo.

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