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Rievocata la Battaglia di Romagnano Sesia del 1524

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Cosa lega Romagnano Sesia in provincia di Novara con Ussel, ridente frazione del Comune valdostano di Chatillon? Una rievocazione storica, una due giorni di eventi, a cui hanno partecipato figuranti da tutta Europa: Spagna, Germania, Svizzera, Malta ed Italia. Dalla provincia di Novara, per tener “alto l’onore delle armi”, erano presenti figuranti da Trecate, Novara, Bellinzago Novarese. Il 30 aprile 1524 una rovinosa battaglia si svolse a Romagnano Sesia, nell’ampio quadro della Quarta Guerra d’Italia.  I mercenari svizzeri, i lanzichenecchi, assoldati dal Regno di Francia sono in fuga dalle terre novaresi, non senza aver provocato danni e devastazioni anche per rappresaglia, come il cannoneggiamento del Castello di Caltignaga. Inseguiti dalle truppe imperiali che hanno fatto lega con alcuni Stati italiani tentano di raggiungere Colle San Teodulo, che collega la Valtournanche con il Vallese. Ma vengono fermati a Chatillon. Ripiegano asserragliandosi nel Castello di Ussel dove riescono a fermarsi e riorganizzarsi per la fuga. Presto raggiunti dalle truppe imperiali che pongono il campo ai piedi del Castello dando inizio ad un assedio feroce e senza esclusione di colpi da entrambe le parti. Sabato 24 e domenica 25 agosto è stata rievocata la fuga delle truppe da Romagnano Sesia ed il loro arrivo al Castello di Ussel, con le relative scaramucce armate, regalando ai numerosi spettatori un vero viaggio nel tempo, anche un’avvincente battaglia serale, alla scoperta non soltanto dell’aspetto militare ma di vita quotidiana delle truppe nella prima metà del sedicesimo secolo. I loro accampamenti, lo stile di vita, la medicina del tempo, l’alimentazione. Spiegato con correttezza storica e filologica, con una passione che porta i rievocatori a partecipare in tutta Europa “con spirito di fratellanza” a manifestazioni di ricostruzione storica. Manuel Baravex, responsabile del gruppo rievocatori “Chevaliers de Arpitan” iscritta al Cers (Consorzio Europeo Rievocazione Storica), in collaborazione con il Comune di Chatillon, ha ottimamente organizzato la kermesse, riaprendo le porte del castello che rivive “grazie alle numerose compagnie arrivate da ogni dove, uno dei periodi più magnifici ma allo stesso tempo terrificanti d’Italia: il Rinascimento. Le sue guerre, il suono dei tamburi, l’odore della polvere nera hanno regalato agli ospiti uno scorcio di storia vivente, che solo il Castello di Ussel può dare con le sue alte mura, le sue torri, tra accampamenti, manovre, battaglie. All’interno del castello proposte varie mostre accanto alle fedeli ricostruzioni della vita di campo. Per correttezza storica dobbiamo finire il nostro racconto: gli svizzeri riuscirono a rompere l’assedio, pur con grandi perdite, rientrando al sicuro in terra natia. Segnaliamo tra i gruppi di rievocazione presenti i Kampfbaren, che ripropone la vita da campo di una famiglia di mercenari svizzeri, i cui membri del gruppo sono in realtà una vera famiglia, che costruisce personalmente oggetti ed indumenti indossati, ricalcando fedelmente ciò che era in uso tra la fine 1400 ed il 1530. La Asociacion Cultural Cristobal de Mondragon di Medina del Campo, Spagna. La Compagnia della Bissa. Gli “Exheres”: Alberto Coretta e la moglie Monica, che da Bellinzago Novarese hanno formato un sodalizio con amici provenienti da diverse regioni italiane. Con precisa ricostruzione storica il loro campo propone scene di vita quotidiana, dall’addestramento alle armi, la cucina storica, un reparto di fanteria specializzato nel combattimento con armi d’asta ed archibugi. Maria Rosa Marsilio.

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Commenti (1)

  • e della morte di Baiardo si è parlato?

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