Alberi che sono un patrimonio storico-artistico

Dal 1995 il Piemonte tutela e valorizza le piante cosiddette monumentali: a Novara ci sono un tiglio e un ginko biloba

di Italo Losero

Come grandi giganti silenziosi e gentili se ne stanno là a osservare immobili il tanto affannarsi umano. Gli alberi sono più che una cornice decorativa per i nostri paesaggi, e non soltanto per il loro contributo da fornitori di ossigeno, imprescindibile al miracolo della vita.

La chioma possente o affusolata, il tronco più o meno piegato dai venti, alcuni di loro sono stati testimoni senza parola di decenni e decenni di storia e nella loro rassicurante fissità longeva sono un po’ un’ancora alla frenesia dei tempi moderni, persino quelli più caotici metropolitani.

Per celebrare e salvaguardare questa bellezza che fa da argine alla cementificazione persino metaforica, il Piemonte, la Legge Regionale n. 50 del 3 aprile 1995, promuove il censimento, la tutela e la valorizzazione di alberi, filari e alberate di alto pregio naturalistico e storico del Piemonte.

Come si legge dall’utile brochure messa a punto dalle Regione, è stata istituita una commissione tecnica per riconoscere le caratteristiche di monumentalità e sono ritenuti monumentali alberi che per età o dimensioni possono essere considerati come rari esempi di maestosità o longevità; alberi che hanno un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico o 
culturale; alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico-culturale, ivi comprese quelle inserite nei centri urbani. Singoli cittadini, organi ed enti pubblici o Associazioni sono invitati a segnalare l’esistenza di esemplari che potrebbero essere definiti monumentali. 
 
Per queste piante, a tutti i livelli considerate parte integrante del patrimonio naturale ma anche storico-artistico del nostro Paese, viene applicata una forma di maggior tutela: diventano assolutamente intoccabili sia per quanto riguarda la parte esposta sia per quanto riguarda le radici, viene individuata un’area di rispetto, pari almeno all’ampiezza della chioma, idonea ad assicurare la loro buona salute, si valuta di caso in caso la possibilità di interventi mirati al mantenimento del loro buono stato vegetativo e di difesa fitosanitaria, da attuarsi comunque previo parere vincolante del competente Servizio Fitosanitario regionale e sono previste specifiche sanzioni per eventuali danneggiamenti.

Gli alberi monumentali censiti in Regione sono 40, dei quali 2 sono in Provincia di Novara. Ecco qui l’elenco, con indicazione di Comune, specie localizzazione e caratteristiche:

- CASALBELTRAME (NO); GINKO BILOBA; Parco della villa Gautieri-Bracoens de Savoiroux; aspetto maestoso e di singolare bellezza; altezza 25 metri, circonferenza 5,8 metri

- AMENO (NO); TIGLIO; Piazzale della chiesa del convento, sul monte Mesma; esemplare di oltre 350 anni con 3,8 metri di circonferenza; vista panoramica sul lago d’Orta

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