Turismo eQUOlogico

Una realtà novarese lancia sul mercato del regalo una proposta di turismo sostenibile

Quella del turismo responsabile è una tendenza che si sta gradualmente facendo largo nelle scelte dei consumatori.

Equotube, cooperativa nata a Novara e oggi operativa su tutto il territorio nazionale, propone dei pacchetti turistici per soggiorni brevi ispirati ai principi del turismo responsabile.

Abiamo chiesto a Luigi Montrasio, il presidente, di raccontarci la sua concezione di turismo sostenibile ed i possibili sviluppi del settore.

Che momento sta vivendo il turismo italiano e in particolare il turismo responsabile?
Sappiamo tutti il periodo di crisi che sta vivendo il nostro Paese; in questo sistema se andiamo ad analizzare quello che è il trend turistico possiamo vedere che è un mercato che a fatica sta tenendo, grazie soprattutto anche agli arrivi dall'estero. Il discorso più importante, per noi che ci occupiamo di turismo responsabile, è quella parte di mercato legato all'ecoturismo che tra tutte è quella che sta crescendo; se lo confrontiamo con un turismo di tipo tradizionale vediamo spiccare il dato di crescita del turismo ecologico, attento all'ambiente, a quello che si mangia, quindi un'attenzione a una alimentazione biologica a Km 0, prodotti del territorio. Questo è un dato incoraggiante per noi che ci occupiamo di questo settore e che ci fa ben sperare.

Qual è il prototipo del turista responsabile?
Il turismo responsabile non deve spaventare, non è un turismo per pochi eletti o per Indiana Jones particolari. Il turismo sostenibile o responsabile è semplicemente un approccio diverso al turismo. Significa che nella scelta e pianificazione del mio viaggio starò attento ai mezzi che utilizzo alla struttura che scelgo, quindi andrò a scegliere determinate strutture costruite con criteri di eco compatibilità, basso impatto ambientale gestione sostenibile della struttura, strutture a piccola gestione, familiare, medio piccole, non alberghi internazionali, dove i soldi non rimangono sul territorio, ma vanno chissà dove; c’è anche un discorso di rivitalizzazione dell'economia del tessuto economico nazionale parlando ovviamente d'Italia.

Voi offrite dei pacchetti per dei soggiorni selezionando delle strutture sul territorio. Come le scegliete?
Quando contattiamo le struttiure diamo un elenco di dieci criteri che si basano sulla carta del turismo responsabile. I criteri vanno dalla parte ambientale, quindi come è costruita la struttura, come si identifica nel contesto dell'ambiente circostante all’l'utilizzo dei mezzi di trasporto per i clienti a basso impatto ambientale. Una parte molto importante per noi è anche la responsabilità sociale quindi stiamo molto attenti a scegliere strutture dove viene messo in primo piano, oltre ad un discorso ambientale, anche un discorso sociale di integrazione; ci sono cooperative dove lavorano ragazzi disabili o in difficoltà, ad esempio.

I pacchetti esperienziali sono una tendenza che ha preso piede negli ultimi anni. Al suo interno quali sono i margini di crescita per una proposta di turismo responsabile come la vostra?
Sono molto alti perché attualmente sul mercato, se parliamo di cofanetti tipo smartbox, ce ne sono diverse copie, tutte che ripetono un po' lo stesso tipo di offerta. Noi crediamo che in questo settore del regalo ci siano dei margini molto, c’è spazio per far conoscere una tipologia di viaggio sostenibile e attenta alle persone con degli importi bassi e concorrenziali; è un settore sempre più in crescita, sempre più richiesto; regalare qualcosa di differente dove non hai delle strutture tradizionali, ma vai a scegliere in maniera molto qualificata strutture che si integrano con l'ambiente con una gestione sostenibile delle risorse e con una gestione responsabile anche delle persone è sicuramente un settore molto molto interessante a cui noi ci rivolgiamo.

Ci sono proposte come equotube nei principali paesi europei nostri partner e com'è la risposta del consumatore in confronto al panorama italiano?
Ci stiamo affacciando ora a questo mercato. Sicuramente molti paesi culturalmente sono più attenti a un discorso di sostenibilità, parliamo della Svizzera, Germania, Olanda. I paesi del nord guardano con molto interesse questa tipologia di viaggio, sono molto richiesti; quello che vogliamo fare sicuramente è proporre a questi turisti stranieri dei pacchetti di viaggio legati a equotube che possono andare dal breve soggiorno a qualcosa di più importante, ma tutto nell’ottica della sostenibilità.

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