Con turismo e cultura miglioriamo la “smartitudine”, ma…

Novara in coda alla classifica, solo 70esimi nel recente Smart Culture & Travel, una nuova classifica delle città italiane, stilata da Beteween, in base alla loro capacità di intercettare le scelte del visitatore

Novara è solo 70esima, superando di poco la sufficienza e rientrando nella seconda fascia. Sul turismo c’è da lavorare. È il responso dell’ultimo aggiornamento allo Smart City Index di Between. La società di consulenza ormai da dieci anni misura il grado di “smartness” delle 117 città capoluogo di provincia italiane, in ambiti quali mobilità, e-government, istruzione, sanità, efficienza energetica, analizzandone gli elementi di innovazione legati al digitale già a disposizione dei cittadini.

Oltre ai parametri ormai classici, che l’anno passato hanno incoronato Novara ottantesima, con un punteggio di 54,3 (il massimo è 100) Between ha voluto inserire un nuovo criterio, direttamente collegato a turismo e cultura, anche in virtù del ruolo speciale che questi aspetti ricoprono in Italia.

Nasce così la classifica Smart Culture & Travel, stilata in base alla capacità delle città di intercettare le scelte del visitatore, di tenerlo “legato” attraverso il web all’esperienza che ha vissuto nella città, di farlo ritornare facilitandogli la prenotazione delle strutture ricettive e la fruizione dell’offerta turistica e culturale della città. A questi elementi l’indagine aggiunge anche la valutazione di come le città valorizzano il proprio patrimonio culturale attraverso il digitale (multimedialità, musei virtuali, realtà aumentata, community culturali sul web, e-commerce) sottolineando la necessità che il processo di innovazione, soprattutto in quest’area tematica, sia condotto facendo sistema e con le istituzioni (province, regioni, governo) coordinate fra loro.

Le prime posizioni in classifica sono occupate da città metropolitane, analogamente a molte aree tematiche dello Smart City Index: Roma, Bologna, Torino e Firenze sono le prime quattro.

Roma è la città più «smart» nel Turismo e nella Cultura, grazie a un sistema di portali tematici che permette di informarsi e prenotare alberghi e monumenti, un sistema bibliotecario all’avanguardia sotto il profilo tecnologico e dei servizi all’utenza via web e «app».

Le medie città d’arte e di turismo (tra le quali si colloca la nostra) seguono in classifica: Rimini, Ferrara, Ravenna, Bolzano e Bergamo sono comunque nella «top 10».

Tra le città piccole (< 80.000 abitanti) Siena è l’unica tra le prime dieci ed insieme a Urbino l’unica tra le prime 20.
Reggio Calabria è la prima città del Sud (all’11mo posto), e complessivamente sono solo sei le città meridionali in prima fascia (oltre a Reggio C., anche Lecce, Cagliari, Olbia, Catania, Napoli e Potenza).

Da notare come circa il 50% delle città che si posizionano negli ultimi venti posti in classifica nello Smart City Index 2013, compare in seconda fascia nello Smart Culture & Travel, a conferma che le città cercano in primo luogo di puntare su alcune «vocazioni» del loro territorio e che turismo e cultura sono spesso identificate come fattore di rilancio «smart» della città.
 

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