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Coronavirus: firmato l'accordo tra Piemonte e Liguria per la reciprocità vaccinale in ambito turistico

Il documento è stato già trasmesso al generale Figliuolo, per ogni opportuna valutazione, e se arriverà il via libera da Roma si partirà al più presto

Cirio e Toti

Avviata la sinergia tra Piemonte e Liguria per favorire nella stagione estiva la vaccinazione dei rispettivi abitanti in vacanza sulla costa ligure o sulle montagne piemontesi. Il primo atto è il protocollo d’intenti per la reciprocità vaccinale in ambito turistico firmato nella mattinata di oggi, sabato 22 maggio, a Torino dai presidenti delle due Regioni Alberto Cirio e Giovanni Toti.

Erano presenti per la Regione Piemonte anche il vice presidente Fabio Carosso, l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi e, in video collegamento, l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio Vittoria Poggio.

Il documento è stato già trasmesso al generale Figliuolo, commissario straordinario per l’Emergenza Covid-19, per ogni opportuna valutazione, e se arriverà il via libera da Roma si partirà al più presto.

"La logica alla base di questo accordo - ha dichiarato il presidente Cirio - è quella di portare il vaccino alle persone, e non le persone al vaccino, e consentire a chi da un anno e mezzo ha dovuto sottostare alle restrizioni dovute alla pandemia di trascorrere le sue vacanze senza dover rientrare nella città di residenza per vaccinarsi. E’ inoltre la dimostrazione concreta di come le Regioni possono lavorare insieme per rendere più facile la vita dei cittadini con un’iniziativa che intende agevolare le persone. Le modalità dell'accordo sono basate sull'interscambio dell'anagrafe vaccinale e su un meccanismo di controllo dell'autocertificazione, il meno burocratico possibile. Piemonte e Liguria stanno procedendo in maniera molto spedita nella campagna vaccinale. Trovare un accordo nazionale per vaccinarsi in vacanza è complicato, ma ciò non toglie che non si possa procedere ad intese territoriali".

Cosa prevede l'accordo

I residenti in Piemonte potranno ricevere la vaccinazione anti covid presso i punti vaccinali della Liguria, così come i residenti in Liguria potranno ricevere la medesima vaccinazione presso i punti vaccinali siti in Piemonte alle seguenti condizioni:

  • il soggiorno deve avvenire a scopo turistico durante il periodo estivo e per una durata che rende difficoltosa la somministrazione del vaccino nel territorio di residenza;
  • nella richiesta l’interessato deve attestare l’esistenza delle condizioni di applicabilità dell’accordo, specificare la sua condizione di soggetto non vaccinato oppure presentare la certificazione della data e tipologia della prima dose ricevuta, rilasciare le autorizzazioni al trattamento dei dati.

Le modalità di prenotazione e di registrazione della vaccinazione e l’interoperabilità dei sistemi informativi di Liguria e Piemonte dovranno garantire l’organizzazione delle operazioni di vaccinazione dei cittadini, consentendo a chi si trova fuori regione di accedere ai sistemi.

"Se oggi prevediamo di dare un servizio ai cittadini - ha affermato il presidente della Liguria Toti - lo dobbiamo anche allo straordinario lavoro che le nostre Sanità hanno svolto in questi mesi. Noi applichiamo le competenze delle Regioni e diamo dei servizi ai cittadini tenendo conto delle esigenze dei territori. Abbiamo discusso con il generale Figliuolo di questo accordo, che non mi sembra per nulla stravagante, ma invece pragmatico e concreto. Se una persona non vaccinata o vaccinata solo con la prima dose riesce ad avere il vaccino dove è in vacanza riceve solo un servizio di buon senso e non è magari costretta a rinviare la somministrazione. Teniamo anche contro del fatto che se stiamo parlando di vaccini in vacanza vuol dire che la campagna vaccinale sta procedendo bene".

L’avvenuta vaccinazione sarà notificata all’Anagrafe vaccinale nazionale covid (Avc), che provvederà a inviare alla Regione di residenza le relative informazioni. Sulla base della rendicontazione trasmessa alle Regioni dall’Avc saranno stabilite le modalità per il riequilibrio delle scorte dei vaccini. Nei prossimi giorni sui portali per la vaccinazione delle due Regioni verranno pubblicate tutte le informazioni pratiche per favorire l’operazione senza eccessiva burocrazia.

Le motivazioni che hanno portato alla conclusione del protocollo sono diverse: l’esistenza di una reciproca e rilevante mobilità turistica su scala annuale, e non solo stagionale, tra Liguria e Piemonte; la campagna di vaccinazione si sviluppa nella sua massima espansione durante la stagione turistica estiva, con evidenti conseguenze sulle prenotazioni nelle località interessate in conseguenza del tempo intercorrente tra l’inoculazione della prima e della seconda dose; il completamento del ciclo vaccinale risulta rilevante per il rilascio e la durata del "certificato verde".

"Stiamo lavorando per allineare i due sistemi informativi e farli dialogare - ha aggiunto l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi - Si stima che siano circa 50mila i liguri che vengono in vacanza in Piemonte e 250mila i piemontesi che trascorrono le ferie in Liguria, ma i numeri di coloro che potenzialmente potranno aver bisogno di questo servizio sono nettamente inferiori, perché molti cittadini, soprattutto quelli più anziani, hanno già ricevuto entrambe le dosi. Potremo comunque rendere più agevole la vaccinazione ad un numero importante di persone, tenendo conto che più siamo veloci a vaccinare meno possibilità ha il virus di circolare".

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