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Mercoledì, 10 Agosto 2022
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Sanità, in Piemonte al via la stabilizzazione di oltre mille precari entro il 2023

Siglato l'accordo tra Regione e sindacati. Sono 650 i lavoratori che saranno assunti a tempo indeterminato già entro la fine dell'anno

Oltre mille lavoratori del comparto sanità assunti a tempo indeterminato entro la fine del 2023. E' questo l'obiettivo dell'accordo sottoscritto ieri, lunedì 6 giugno, dalla Regione Piemonte e dalle organizzazioni sindacali.

L'accordo, raggiunto al termine del tavolo permanente insediato il 4 maggio scorso, prevede la stabilizzazione progressiva nel rispetto delle scadenze dei contratti, dei 1.137 operatori delle professioni sanitarie e socio sanitarie (in particolare infermieri, tecnici, Oss e assistenti sociali) in possesso dei requisiti nazionali previsti dal Governo (ovvero aver maturato al 30 giugno 2022 18 mesi di servizio di cui almeno 6 nel periodo covid). Circa 650 saranno assunti nel 2022 e gli altri aventi diritto nel 2023, in continuità temporale con la scadenza dei contratti attualmente in essere.

Nel bilancio delle aziende sanitarie del Piemonte, inoltre, verranno garantiti dalla Regione 8 milioni di euro di risorse straordinarie per la proroga fino a fine anno dei contratti a tempo determinato del personale sanitario e socio-sanitario in scadenza nel secondo semestre del 2022, ritenuti necessari ai fabbisogni delle aziende sanitarie, ma privi dei requisiti previsti dal Governo per la stabilizzazione, in tutto circa 530 professionalità.

Trovata, infine, anche la copertura per il riconoscimento della retribuzione accessoria del personale relativa all’anno 2021. Altro punto qualificante dell'accordo, l'impegno nella definizione ed applicazione del decreto Calabria, che prevede la possibilità di revisione del limite di spesa per il personale. Fermo restando il rispetto dell'equilibrio economico e finanziario del servizio sanitario regionale, è stato definito un incremento del 2% per il 2022, del 3% per il 2023 e del 5% per il 2024.

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi hanno sottolineato nei loro interventi come l’accordo rappresenti "un’importante iniezione di personale nel sistema sanitario regionale. La pandemia ha messo a nudo le criticità, senza personale sanitario, operatori socio-sanitari e assistenti sociali non c’è sanità. Le nuove assunzioni e stabilizzazioni del personale Covid-19 consentiranno di gestire con maggiore serenità le liste di attesa e le urgenze della quotidianità del servizio sanitario". Tutto questo, hanno osservato Cirio e Icardi, "mantenendo l’impegno a potenziare il personale sanitario, oltre a garantire il turn-over, attraverso l’accordo sul decreto Calabria, che nel prossimo triennio garantirà ulteriori assunzioni, a cominciare da quest’anno, non appena sarà definito a livello nazionale il riparto delle risorse per la Sanità delle Regioni e verranno rimborsati dallo Stato i circa 340 milioni residui della spesa per la pandemia anticipati dal Piemonte nel 2021".

L'accordo è stato sottoscritto dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Fsi Usae, Nursing Up. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno evidenziato l'importanza dell'accordo, definito storico: "un passo avanti per dare certezze al personale sanitario che ha dato un contributo fondamentale nella pandemia da covid attraverso la stabilizzazione, la proroga, il riconoscimento del salario accessorio 2021 e l'applicazione del decreto Calabria. Non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per garantire servizi migliori per la sanità piemontese ed avviare una nuova stagione di assunzioni. Un accordo giunto al termine di un percorso anche complicato, ma che alla fine ha prodotto un esito soddisfacente. Dai sindacati unanime riconoscimento all'impegno del presidente, dell'assessore alla Sanità e della direzione regionale".

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