Sabato, 20 Luglio 2024
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La notte di San Giovanni: l'acqua "magica" con erbe e fiori spontanei

Si tratta di una tradizione che si mette in atto nella notte fra il 23 e il 24 di giugno

Una tradizione cui tanti novaresi sono legati. Da molti la notte fra il 23 e il 24 giungo è da sempre considerata magica, la notte durante la quale si celebrano riti propiziatori e purificatori. La tradizione è legata al solstizio d’estate, che segna l’inizio della nuova bella stagione. Il solstizio d’estate cade nel giorno più lungo dell’anno e in questo periodo la natura giunge al massimo splendore. Nonostante la forte rinascita, bisogna prestare attenzione agli eventi sfortunati come siccità, forti temporali o malattie delle piante, che rovinerebbero i raccolti.

Come spiega Jacopo Colombo, diretto del museo di Oleggio, per preparare l’acqua di San Giovanni bisognava raccogliere una misticanza di erbe e fiori spontanei. Nella scelta dei fiori e delle erbe non esisteva una vera e propria regola. Generalmente si raccoglievano i fiori di iperico, artemisia e malva e fiori e foglie di menta, rosmarino e salvia. Si potevano raccogliere anche i fiordalisi, i papaveri, le rose o la camomilla, in base alle fioriture presenti nel proprio territorio. Dopo il tramonto, le erbe raccolte venivano messe in acqua e si lasciavano all’esterno per tutta la notte, così che potessero assorbire la rugiada del mattino che secondo la tradizione acquisivano proprietà magiche. La mattina del 24 giugno, l’acqua di San Giovanni si utilizzava per lavare mani e viso, in una sorta di rituale propiziatorio e di purificazione.

Nella chiesa di San Giovanni di Oleggio è conservato un antico paliotto d'altare (inizio XIX sec.) in seta e oro tessuto e ricamato, che veniva esposto nella Chiesa di San Giovanni solo durante la festa patronale. Si può notare come nel paliotto siano rappresentati oltre al grano, prodotto dei campi del mese di giugno, le piante che un tempo "infestavano" le coltivazioni, prima che i diserbanti le portassero quasi all'estinzione: in azzurro il Fiordaliso, in rosso il Papavero e in basso i piccoli fiori blu della Veronica.

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