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Sabato, 22 Giugno 2024
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È del novarese la barista più anziana d'Italia: ha 99 anni e vive sul Lago Maggiore

Si chiama Anna Possi e da 65 anni gestisce il Bar Centrale di Nebbiuno

È Anna Possi la barista più anziana d'Italia, vive nel novarese, sul Lago Maggiore, e dei suoi 99 anni recentemente compiuti, 65 anni li ha dedicati al Bar Centrale di Nebbiuno. È un'icona di determinazione e calore umano e se ne accorgono tutti appena entrano nel suo locale, un'attività iniziata nel 1958 insieme al marito, ma gestita in solitaria da quando, nel 1974, è rimasta vedova. Ma per la signora Anna, il Bar Centrale non è un semplice lavoro: è la sua casa.

Un luogo d'incontro in cui si sono costruiti legami profondi con la comunità locale e - forse soprattutto - estera. È da immaginare così, il bar di Anna Possi, che nonostante le difficoltà di udito riesce ad ascoltare attentamente chiunque voglia chiacchierare con lei, dando in cambio aneddoti, qualche umile consiglio e un grande sorriso. Ogni giorno, dietro il bancone, la signora Anna non è solo una barista, ma una confidente, "quasi una psicologa", dice. E la soddisfazione di vedere ritornare la gente è il momento più bello del suo lavoro, un segno tangibile dell'impatto positivo che ha lasciato.

Anna Possi dietro al suo bancone

La storia del Bar Centrale è costellata di momenti memorabili, dai giorni del juke-box e del flipper ai tempi moderni, con clienti provenienti da tutto il mondo. Un salotto di sua proprietà, con una stufa a legna, giornali, libri, un computer (che usa "nel tempo libero") e pochi - ma buoni - prodotti. Non bisogna farsi fregare dall'età anagrafica e da qualche acciacco: Anna è un'imprenditrice sveglia e attenta, una lavoratrice indipendente abituata a vivere tra le persone fin da piccola, cresciuta in una famiglia di albergatori. "Una forza della natura" dicono alcuni clienti che arrivano da Milano e la passano a trovare ogni volta che possono.

Non c'è altro modo per descriverla: a 99 anni, Anna continua a lavorare, ogni giorno, con lo stesso spirito di sempre. La sua vita è il bar e il bar è la sua vita. Quando le chiediamo cosa la spinga a continuare, infatti, risponde con semplicità: "Ma signora, è la mia casa."

Certo, ci sono alcuni sogni nel cassetto, come quello di fare l'accompagnatrice turistica o di aiutare, a titolo volontario, i più bisognosi: "Se avessi la patente, andrei a dare una mano a quelli che non hanno nessuno", spiega con dolcezza. Ma la dedizione al Bar Centrale resta inalterata.

"Uno deve fare quello che si sente di fare. Impegnarsi, fare sacrifici e non farsi abbattere." Un invito a seguire la propria vocazione, perseverare nelle sfide, lavorare sodo e coltivare le relazioni, proprio come lei ha fatto dietro il suo amato bancone.

Ormai tutta Italia lo sa: il Bar Centrale di Nebbiuno è un luogo magico dove ogni sorriso, ogni storia condivisa, contribuisce a tessere l'inestricabile trama della straordinaria avventura della signora Anna.

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