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Coronavirus, in Piemonte elementari e medie a scuola il 7 gennaio: slitta al 18 l'apertura delle superiori

La decisione questa mattina in una riunione tra Regione, prefetti e sindaci

Gli studenti delle superiori avrebbero dovuto rientrare in classe l'11 gennaio, almeno secondo quanto deciso ieri sera dal Governo, ma in Piemonte non torneranno sui banchi prima del 18.

Questa mattina una riunione on line tra i vertici della Regione, gli uffici scolastici, i prefetti e i sindaci dei capoluoghi piemontesi ha portato alla decisione di rimandare ancora il rientro in classe di licei e istituti tecnici. Torneranno invece regolarmente in classe il 7 gennaio le scuole dell'infanzia, le materne, le primarie e anche tutte le medie, essendo scaduta l'ordinanza che fino alle vacanze di Natale aveva lasciato a casa i ragazzi di seconda e terza.

Per quanto riguarda le superiori invece l'idea è quella di riprendere con frequenza al 50% a partire dal 18 gennaio, mentre fino ad allora proseguirà la didattica a distanza al 100%. Si sta studiando un piano per i trasporti per evitare i sovraffollamenti. In giornata il governatore Alberto Cirio firmerà l'ordinanza con i dettagli sulle percentuali di studenti che potranno tornare in classe tra due settimane. 

"In queste settimane - sottolinea il presidente Cirio - il prezioso lavoro coordinato dalle Prefetture con la collaborazione degli enti locali e di tutto il mondo della scuola piemontese ha portato alla definizione di un piano di organizzazione dei trasporti operativo per garantire il ritorno in classe degli studenti delle scuole superiori sia al 75% che al 50%. Il Piemonte è pronto a partire, ma l’attuale quadro epidemiologico ci impone prudenza, perché la curva del contagio in crescita in molti Paesi europei e in altre regioni italiane ci mette concretamente di fronte al rischio di una terza ondata che dobbiamo fare in modo di contenere. Il Governo, inoltre, ha modificato nella notte i criteri per la definizione delle soglie di rischio, abbassando i valori per il passaggio di colore tra le diverse zone, per cui è fondamentale avere questa settimana di tempo in più per monitorare l’andamento epidemiologico. Dobbiamo dare sicurezza e certezza alle famiglie e al mondo della scuola, perché non avrebbe senso aprire per poi richiudere dopo qualche giorno".

"L’obiettivo - aggiunge ancora il presidente Cirio - è far tornare in nostri ragazzi in classe ma con continuità e in sicurezza, proprio per questo abbiamo predisposto il Piano scuola sicura, partito ufficialmente ieri per il personale docente e non docente e dall’11 gennaio per gli alunni delle seconde e terze medie, con tamponi gratuiti su base volontaria per prevenire la nascita di focolai e garantire la didattica in presenza. Anche per questo chiedo al Governo di poter usare le rimanenze delle dosi di vaccino destinate alla prima Fase per vaccinare subito anche il personale scolastico, tra le categorie professionali più colpite dal contagio nella seconda ondata che è prioritario tutelare".

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