Sabato, 20 Luglio 2024
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A Novara arriva la "Banca della parrucca": un aiuto concreto per le persone malate oncologiche

Donate all'ospedale Maggiore oltre 40 parrucche; l'iniziativa è stata presentata ufficialmente martedì

"La perdita dei capelli durante le cure oncologiche è forse la conseguenza meno innocua a livello pratico, ma la più devastante perché di fatto cambia l'immagine di sè e del corpo. Ecco l'importanza di un simile servizio, molto apprezzato da tutti", ha dichiarato la dottoressa Alessandra Gennari, direttore di Oncologia al Maggiore. Martedì 18 giugno è stata infatti presentata ufficialmente la "Banca della parrucca", il sistema per cui tramite Lilt è possibile offrire alle pazienti e ai pazienti oncologici una parrucca realizzata con ciocche di capelli veri o sintetici. 

Tutto era nato nel 2018 quando Lilt, con il contributo di Fondazione Comunità Novarese e di molti donatori, donò l’apparecchio Dignicap con cuffie refrigeranti e avviò anche il progetto della donazione dei capelli e della Banca della Parrucca. Il progetto è continuato e continua con Lilt e Dh Oncologico grazie alla sensibilità e disponibilità del personale medico e infermieristico ed in particolare di Antonella Passalacqua che con amore accompagna ogni paziente.

Le ciocche delle numerosissime donazioni ricevute in Lilt, da signore, bambine, da persone anche che sono in cura in altri reparti del Maggiore, sono inviate a un laboratorio qualificato e convenzionato con l'associazione che in cambio di 3 kg di capelli dona una parrucca all’Associazione.

Le parrucche nuove, di cappelli naturali o sintetici, vengono oggi messe a disposizione delle donne in terapia che ne faranno richiesta. Grazie alle donazioni di capelli LIiltNovara ha ricevuto 10 nuove parrucche che si aggiungono a quelle recentemente donateci dalle pazienti che hanno deciso di mettere a disposizione la propria per un totale di circa 40 parrucche.

Prezioso il contributo degli acconciatori novaresi "Spettiniamoci", rappresentati in conferenza stampa da Salvo Meli e Manuela De Marie (oltre a loro molti altri parrucchieri del territorio sono stati volontari): sono loro anche a sanificare e certificare le parrucche che vengono donate e che con un particolare trattamento, possono essere di nuovo utilizzate e quindi cosegnate a chi lo richiede. Sempre gli acconciatori sono a disposizione per consulenza provando diversi modelli di parrucca in modo da scegliere quella che si preferisce. Ciò è possibile sia presso il Day Hospital Oncologico sia nei saloni Spettiniamoci di Manuela De Marie in corso Mazzini e di Salvo Meli in corso Italia a Novara, che già aderiscono all’iniziativa.

Per informazioni sul protocollo del taglio per la donazione si può contattare Lilt Novara dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 al numero 0321 35404. I capelli tagliati possono essere poi consegnati o spediti alla Sede Lilt in Via Pietro Micca 55 a Novara. A sua volta l'associazione provvederà a inviarli al laboratorio qualificato della ditta Cortese che in cambio donerà le parrucche all’Associazione.

Presenti alla conferenza stampa oltre a Gennari e a "Spettiniamoci" il direttore generale dell'ospedale dottor Gianfranco Zulian, il direttore Sara Rubinelli e le infermiere Antonella Passalacqua e Maria Gugliandolo, la presidente Lilt Novara, dottoressa Giuseppina Gambaro e la volontaria Lilt Novara Rossella Pazzini che si è occupata del lungo lavoro di sistemazione e dell'invio delle ciocche di capelli donate al laboratorio per la creazione delle parrucche. 

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