Blocchi del traffico in Piemonte, la Regione scrive al Governo: "Nessuno stop in lockdown"

In una lettera a firma del presidente Cirio e degli assessori Marnati e Icardi la Regione chiede la sospensione delle limitazioni temporanee al traffico veicolare per evitare l'affollamento dei mezzi pubblici

Foto di repertorio

Da ieri, martedì 17 novembre, a Novara, così come in altre città piemontesi, è scattata l'allerta arancione prevista dal protocollo antismog, che si attiva dopo quattro superamenti consecutivi della soglia di 50mg/m3 di Pm10 e che porta a ulteriori limitazioni alla circolazione dei veicoli, con un blocco del traffico più severo.

A Novara, infatti, fino a domani, giovedì 19 novembre, non potranno circolare, oltre ai veicoli per trasporto persone e merci alimentati a benzina, gpl, metano Euro 0, diesel Euro 0, Euro 1 e Euro 2 e i ciclomotori e motocicli benzina Euro 0: dalle 8.30 alle 18.30 stop ai veicoli per trasporto persone diesel Euro 3, Euro 4, Euro 5; dalle 8.30 alle 18.30 (dal lunedì al venerdì) stop ai veicoli per trasporto merci diesel Euro 3 e Euro 4; dalle 8.30 alle 12.30 (nelle giornate di sabato e festivi) stop ai veicoli per trasporto merci diesel Euro 3 e Euro 4.

Secondo la Regione Piemonte questo ulteriore (seppur breve) blocco del traffico andrebbe evitato "per permettere ai cittadini, alla luce dell'emergenza sanitaria, di andare a lavorare senza appesantire il trasporto pubblico locale".

Il presidente Alberto Cirio e gli assessori Matteo Marnati e Luigi Icardi hanno quindi scritto una lettera al Governo, indirizzata al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e al Ministro della Salute Roberto Speranza, per chiedere la sospensione delle limitazioni temporanee al traffico veicolare finchè non sarà superata l'emergenza sanitaria.

"Al fine di limitare l’aggravarsi della situazione sanitaria e socio-economica, già sufficientemente critica - si legge nella lettera - questa amministrazione ritiene necessario acquisire un’intesa sulla possibilità di derogare alle misure minime definite all’interno dell’Accordo del bacino padano, intervenendo in particolare in merito alla sospensione dell’applicazione delle misure temporanee di limitazione delle emissioni, di cui alla d.g.r. n. 14-1996 del 25 settembre 2020, con riferimento alla misura 2.1.1. riportata nello Schema di ordinanza sindacale tipo, relativa al divieto di circolazione veicolare dalle ore 8:30 alle 18:30 dei veicoli adibiti al trasporto di persone aventi al massimo 8 posti a sedere oltre il conducente (categoria M1) dotati di motore diesel con omologazione uguale ad Euro 3, 4 e 5, previsto tutti i giorni della settimana, in presenza di motivazione allo spostamento connessa a quelle autorizzate dalle disposizioni nazionali in vigore".

"Ciò consentirebbe - scrivono Cirio e gli assessori Marnati e Icardi - di evitare che vengano meno le prescrizioni connesse alla limitazione dell’utilizzo dei mezzi pubblici al 50% della capienza, finalizzate a contenere l’infezione da Covid-19 riducendo il più possibile i rischi derivanti da forme di assembramento, e, nel contempo, di garantire gli spostamenti necessari. L’esigenza è strettamente connessa al periodo di tempo necessario al superamento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19".

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