Martedì, 16 Luglio 2024
Attualità Borgomanero

Borgomanero, bufera in Pro loco: si dimettono presidente e consiglieri

Alla base ci sarebbero fatti avvenuti fra la Pro loco stessa e il Comune

Bufera all’interno della Pro loco di Borgomanero: nell’ultima riunione si sono dimessi il presidente e un numero tale di consiglieri da portare al decadimento del consiglio direttivo. "Si precisa che le nostre intenzioni non sono di certo ostacolare il comune di Borgomanero ma purtroppo con una festa dell'uva infattibile per la mancanza di fondi certi, tutte le attività bloccate da cantieri e molta burocrazia, hanno inciso negativamente sull'entusiasmo di noi volontari, che volentieri abbiamo sempre messo a disposizione il nostro tempo libero per la buona riuscita delle attività cittadine, ma che in queste circostanze è venuto a mancare” recita il comunicato stampa ufficiale del gruppo. “L'attuale consiglio dimissionario si impegna a proseguire i lavori di ordinaria amministrazione al fine di mantenere viva la pro loco e di indire quando possibile una prima assemblea elettiva per un nuovo consiglio direttivo”.

A dare le dimissioni sono stati i consiglieri Alberto Monzani, Gianluca Schiavon, Tommaso Sabatino, Simone Sabatino e il presidente Manuela Arcone. I motivi sarebbero legati ad alcuni fatti avvenuti fra la Pro loco stessa e il Comune, "fatti che ci hanno messo in grande difficoltà e hanno costituito per noi dei danni significativi; a questo si aggiunge che non ci è sembrato possibile accogliere l'onere dell'organizzazione della Festa dell'Uva, sia per le condizioni economiche poste per realizzarla, tali da rendere attualmente impossibile realizzare più di 3 giorni di festa, sia per rispetto verso quello che avrebbe dovuto essere una ricorrenza importante per la festa, che date le condizioni, anche materiali, non riteniamo di poter onorare. Rimaniamo comunque al fianco dei carristi per fare tutto ciò che è in nostro potere affinché la sfilata, viste le spese da loro già sostenute, si svolga ugualmente Il nostro non è un atto di sfregio o dispetto verso il Comune, ma un esercitare pacificamente il diritto, in quanto volontari, di sospendere la nostra attività in attesa di condizioni migliori per svolgerla. La Pro loco sarà preservata nello stato attuale per il futuro, auspicando che le nostre motivazioni siano capite e che si aprano nuovi spiragli per una collaborazione sana. E nello stato attuale la lasciamo più ricca, in tutti i sensi, di come l'abbiamo trovata".

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