Domenica, 24 Ottobre 2021
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Il ceranese Bugo a Sanremo: "So di avere gli occhi puntati addosso, voglio lasciare il segno e farmi notare"

L'artista si esibirà questa sera, mercoledì 3 marzo, nella prima fascia del festival

"E invece sì": sarà fra i primi cantanti questa sera, mercoledì 3 marzo, a esibirsi sul palcoscenico di Sanremo. Torna al festival il ceranese Bugo, quest'anno da solo. Nella passata edizione l'artista si era presentato con Morgan e tutti ricordano la spiacevole situazione creatasi con tanto di esclusione dal festival. Poco più di un anno dopo la voglia di lasciare il segno è rimasta la stessa.

A Sanremo un anno dopo in veste e chiave diversa: cosa è cambiato e quali sono le sensazioni?
Ho cambiato qualcosina certo, ma la canzone era mia lo scorso anno e lo è quest’anno; affronto questo mio ritorno come ho vissuto la situazione un anno fa, ossia con la voglia di lasciare il segno e di farmi notare. So di avere i riflettori addosso per ciò che è successo, ma questo mi diverte e mi piace e mi motiva.

Ormai manca veramente poco all'esibizione: che cosa passa nella mente di un artista in questo momento?
Quando vieni a Sanremo riposare non è così importante. Cosa faccio prima di esibirmi? Interviste e interviste, mi piacciono. Le ho fatte ieri, le ho iniziate questa mattina e continuerò così.

Sei cresciuto a Cerano, hai mantenuto qualcosa del tuo paese di origine nella tua vita? Ci sei ancora legato?
I ricordi belli e credo siano l’aspetto più importante. Io sono rimasto a Cerano fino a 25 anni, poi mi sono trasferito e così la mia famiglia; sono quasi 30 anni che non torno, ma per esempio uno dei miei migliori amici vive lì ancora. E il mio libro, “La festa del nulla” scritto con Francesca Vantaggiato, è ambientato a Cerano, per cui direi che ci sono legato.

Questa tua parte di vita ceranese ha in qualche modo influenzato la tua carriera?
Non amo molto analizzarmi, vivo la vita, ma diciamo che quello che sei è un mix del tuo dna e dell’ambiente dove sei, per cui sicuramente Cerano in qualche modo ha influenzato la mia persona e il come sono diventato.

Che canzoni ti hanno colpito di questo festival?
Quella di Fedez e di Francesca Michielin, su tutte. Mi piacciono loro e il brano.

Quanto manca la musica in questo momento storico?
A me personalmente tanto, contando che la mia vita è portata al concerto, ci sono cresciuto. A Sanremo abbiamo la possibilità di fare musica in sicurezza, dobbiamo stare attenti a tante regole, è una situazione complicata psicologicamente e per questo spero che il pubblico non sia così severo. E sì, il concerto manca. 

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