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Il Piemonte cura con l'idrossiclorochina, il virologo Burioni: "Piemontesi, buttatela nel cesso"

Dopo l'inserimento del farmaco nelle cure a domicilio in regione interviene il noto virologo

Il virologo Roberto Burioni attacca la Regione Piemonte sull'utilizzo dell'idrossiclorochina.

Le linee guida presentate dall'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi per la cura a domicilio dei pazienti covid introducono infatti da inizio marzo l'idrossiclorochina, una decisione presa solo dopo che il Consiglio di Stato ha dato il via libera all’utilizzo del farmaco usato per il trattamento dell’artrite reumatoide in fase attiva. Ma su Twitter, il commento di Burioni, sempre molto attivo sui social, non lascia spazio a molte interpretazioni: "Piemontesi, sappiate che studi sterminati hanno stabilito non solo che per il covid-19 l'idrossiclorochina è inutile, ma che è anche pericolosa. Se qualche 'medico' ve la prescrive, buttatela nel cesso e cambiate medico velocemente". 

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Secondo l'agenzia che regolamente l'uso dei farmaci in Italia (Aifa) il farmaco studiato inizialmente per l'uso contro la malaria e poi utilizzato come antireumatico, non è consigliato per l'uso nei pazienti affetti da covid-19 poiché "le evidenze accumulate - così spiegano - hanno dimostrato la completa manca di efficacia a fronte di un aumento di eventi avversi, seppure non gravi".

Idrossiclorochina, antinfiammatori e vitamina D

Nonostante ciò all'inizio di marzo, il protocollo del Piemonte per la presa in carico a domicilio dei pazienti covid effettuata dalle Unità speciali di continuità assistenziale (USCA), dai medici di base e dai pediatri di libera scelta è stato aggiornato. A illustrare le novità era stato lo stesso assessore Icardi, forte sostenitore dell'idrossiclorochina e, di quando è possibile ovviamente, delle cure domiciliari: "Introduciamo l'utilizzo dell'idrossiclorochina nella fase precoce della malattia, insieme a farmaci antinfiammatori non steroidei e vitamina D. Inoltre prevediamo di attivare ambulatori Usca per gli accertamenti diagnostici altrimenti non eseguibili o difficilmente eseguibili a domicilio, ottimizzando le risorse professionali e materiali disponibili".  

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