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Dieci lezioni di fitwalking con Aned e ospedale di Novara

Attività di prevenzione

Fitwalking: Aned Novara (associazione emodializzati, dialisi e trapianto) con il Centro trapianti di rene dell’azienda ospedaliero-universitaria di Novara, diretto dal prof. Vincenzo Cantaluppi, organizza un’attività di dieci lezioni di Fitwlking, tenuto da un team di istruttori federali abilitati Fidal della Società Amatori Master Novara. 

"Il Fitwalking – spiega il prof. Cantaluppi- è una tecnica del cammino che aiuta a sviluppare le qualità aerobiche ed è indirizzato a tutti coloro (dializzati, trapiantati e personale ospedaliero) che vogliano iniziare un’attività per migliorare la propria condizione fisica e di salute". 

A oggi nei pazienti portatori di trapianto renale, le patologie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte e di riduzione della funzionalità del trapianto. 

"L’attività fisica, fattore indipendente associato ad una riduzione del rischio di mortalità e morbilità croniche rappresenta un potenziale fattore modificabile per ridurre il rischio cardiovascolare in questi pazienti portando ad un miglioramento non solo degli outcomes generali ma anche della funzione renale a lungo termine – aggiunge il prof. Cantaluppi- Si consideri inoltre che i trapiantati di rene e i pazienti in trattamento dialitico presentano fattori di rischio cardiovascolare aggiuntivi rispetto alla popolazione generale, tra cui la storia di uremia e, nei trapiantati, la terapia steroidea cronica". 

Numerosi studi hanno dimostrato come l’attività fisica nella popolazione generale si associ ad una minore percentuale di eventi cardiovascolari, e le linee guida KDIGO (Kidney disease: improving global outcomes) raccomandano ai pazienti affetti da insufficienza renale cronica (CKD) di eseguire un'attività fisica per almeno 30 minuti al giorno per almeno 5 giorni a settimana. 

È inoltre noto come l’attività fisica migliori anche la qualità di vita, riducendo l’insorgenza di forme di depressione e aumentando la tolleranza allo stress. 

"Nonostante i dati scientifici evidenzino l’importanza dell’attività fisica nei pazienti dializzati – afferma Roberto Cantoni, delegato della sezione novaresedi Aned- nella pratica il paziente in dialisi è una persona sedentaria, costretta a tre sedute dialitiche a settimana, che si svolgono per la durata di circa 4 ore in ospedale. Per questo, è importante coinvolgere i pazienti in un percorso di benessere completo, che abbia misurabili benefici fisici e anche un positivo risvolto sull’aspetto psicologico e di socialità dei pazienti".

L’attività prevede 10 lezioni nei mesi di aprile-maggio, ogni giovedì alle 18 presso le strutture della società sportiva S. Giacomo, in zona Agogna, stadio Piola.

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