menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Uno dei cani che saranno utilizzati nel progetto

Uno dei cani che saranno utilizzati nel progetto

Coronavirus, arrivano i cani che "fiutano" il covid: in Piemonte parte il progetto pilota

Al via la sperimentazione e l'addestramento

Cani per "fiutare" le persone affette da covid in aeroporto.

Parte in Piemonte la prima sperimentazione. "E’ un progetto pilota unico in Italia che sosteniamo con entusiasmo e convinzione fin dall’inizio con la Maxi Emergenza regionale, l’utilizzo dei cani per rilevare malattie negli esseri umani attraverso l’olfatto è già scientificamente provato nel caso di diverse patologie. Quanto al covid-19, le sperimentazioni condotte tra settembre e dicembre 2020 dalla società finlandese partner del progetto dell’aeroporto di Cuneo su un campione di seimila passeggeri all’aeroporto di Helsinki-Vantaa, hanno dimostrato che nel 95% dei casi i cani sono risultati capaci di identificare i soggetti portatori del virus anche cinque giorni prima che manifestino i sintomi. Un valore aggiunto che intendiamo approfondire sul campo e che può aprire scenari molto interessanti sul fronte della Sanità, rivelandosi più efficace degli stessi test molecolari, proprio per la capacità di anticipare l’esito diagnostico. I cani potrebbero strategicamente essere impiegati con successo non solo negli aeroporti, ma anche nei Pronto Soccorso, come nei contesti di emergenza e di assembramento in cui la velocità e l’affidabilità dell’analisi sono determinanti".

Cosi l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, che ha partecipato alla presentazione del progetto dell’Aeroporto di Cuneo per l’utilizzo dei cani nell’individuazione delle persone affette da covid-19, realizzato in collaborazione con I-Sec Italia srl, società specializzata nei servizi di sicurezza aeroportuale, Nose Academy Oy, la start-up finlandese di ricerca scientifica specializzata nell’addestramento di cani (con la partecipazione dell’Università di Helsinki), e la Maxi Emergenza della Regione Piemonte.

Nello scalo di Cuneo è già cominciata la fase di addestramento avanzato dei cani, messi a disposizione dall’Associazione Carabinieri e dall’A.V.S. O.S.L.J. Amici Volontari Soccorso di Milano, che proseguirà nei locali della Maxiemergenza 118 predisposti dal Dipartimento Interaziendale 118 della Regione Piemonte. Partner dell’iniziativa è anche Bios di Mondovì, che fornisce i campioni utili all’addestramento.

Il metodo, innovativo, consiste nell’addestrare i cani a riconoscere alcune sostanze chimiche prodotte in maggiore quantità e rilasciate dai contagiati a livello epidermico, attraverso l’utilizzo di semplici salviette che vengono passate a contatto della pelle delle persone sottoposte all’inedito test. Un’operazione che si svolge in totale sicurezza, senza necessità di contatto diretto tra i cani e le persone. "Siamo fiduciosi di vedere i cani all’opera all’aeroporto di Cuneo già a inizio febbraio", conclude l’assessore Icardi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Coronavirus, il Piemonte verso la chiusura delle scuole?

Attualità

Coronavirus, firmato il nuovo Dpcm: in vigore dal 6 marzo al 6 aprile

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NovaraToday è in caricamento