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West Nile, nel novarese una persona infettata dal virus trasmesso dalle zanzare

Un'altra persona contagiata nel vercellese. Che cos'è il virus che, ogni anno, torna nelle nostre zone

Tornano, come ogni anno, i primi casi di West Nile Virus nel novarese.

L'Istituto Zooprofilattico della Regione Piemonte ha comunicato che "La scorsa settimana è stato notificato il primo caso umano di forma neuroinvasiva di West Nile Virus in Veneto. Oggi, martedì 19 luglio 2022,  sono stati notificati due casi umani in provincia di Novara e di Vercelli, mentre non sono state segnalate positività né negli animali, né nelle zanzare".

Che cos'è il West Nile Virus

La febbre West Nile - spiega l'Istituto Superiore di Sanità - è una malattia provocata dal virus West Nile Virus, isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome). Il virus è diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America. I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette.  Il virus infetta anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli e altri.

I sintomi

Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave. 

I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150), e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale.

Prevenzione

Non esiste un vaccino per la febbre West Nile. Attualmente sono allo studio dei vaccini, ma per il momento la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l’esposizione alle punture di zanzare, cosa non semplice sul territorio novarese. 

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