Menu del Parco: a cena nei ristoranti delle aree naturali protette del Piemonte

Nel novarese sono quattro i ristoranti che aderiscono all'iniziativa, tutti nell'area del Parco del Ticino

Foto di archivio

Cento ristoranti piemontesi in 21 parchi naturali. Sono questi i numeri che, da maggio a settembre, porteranno i prodotti dei parchi in tutto il Piemonte, con un unico obiettivo: portare in tavola la ricchezza della biodiversità.

Torna infatti, per la terza edizione, "Il Menu del Parco", l'iniziativa lanciata ogni anno dalla Regione Piemonte il 24 maggio, in occasione della Giornata europea dei parchi.

Ventuno le aree naturali protette interessate che, dalla piccola locanda sino al locale elegante, accompagneranno gli amanti della buona tavola (oltre che della natura) alla scoperta delle eccellenze gastronomiche locali. Nel novarese, il parco protagonista è quello delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore. Sono quattro, infatti, i ristoranti novaresi che si trovano all'interno del parco del Ticino che hanno aderito all'iniziativa: l'Osteria Cascina Picchetta di Cameri, la Trattoria dei pescatori di Cerano, il Ristorante al vecchio porto di Varallo Pombia e l'Hostaria Cimilin di Castelletto Ticino.

Secondo l’assessore ai Parchi della Regione Piemonte Alberto Valmaggia, questa iniziativa promuove la conoscenza dei prodotti e delle ricette tipiche del territorio, offrendo la possibilità di unire un’esperienza di visita nei parchi aderenti all’iniziativa.

Gustare il "Menu del Parco" significa anche avere a cuore la salvaguardia della natura, con un piccolo ma simbolico gesto per limitare lo spreco alimentare: durante l’iniziativa, infatti, i clienti potranno chiedere al ristoratore il pratico eco-box "Avanzo&Mangio" per poter portare a casa quello che avanzerà nel piatto.

Il "Menu del Parco" è un’iniziativa del progetto "Parchi da gustare" del settore Biodiversità e Aree naturali della Regione Piemonte, avviato nel 2015: un censimento dei prodotti tipici dei parchi piemontesi, accompagnato dall’indicazione dei produttori, da cui poterli acquistare, e dei ristoratori, da cui poterli gustare.

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