Da Novara all'Andalusia per seguire i pellegrini del "Camino del Rocío"

E' l'avventura di Claudio Asile, fotografo novarese che dal 16 al 21 maggio percorerà il pellegrinaggio religioso tra i più antichi della Spagna, che unisce religione e festa

Claudio Asile

A piedi da Sivglia a El Rocìo per scoprire e documentare uno dei pellegrinaggi più antichi di tutta la Spagna. E' questa l'avventura di Claudio Asile, fotografo novarese che dal 16 al 21 maggio percorrerà "La romerìa de El Rocìo", un particolare pellegrinaggio andaluso che unisce religione e festa e viene percorso ogni anno da oltre un milione di persone.

Il viaggio

Questo cammino si svolge 50 giorni dopo la conclusione della Settimana Santa; la meta è il santuario della Blanca Paloma, situato nella località di El Rocìo, a 17 chilometri da Almonte (Huelva). E' un cammino fatto di carri, cavalli, canti, danze e falò, in puro stile flamenco e gitano. Le varie confraternite del Rocìo lasciano le proprie sedi a Huelva, Cadice, Siviglia e altre province, per giungere nella giornata di sabato, quest'anno il 19 maggio, presso El Rocìo e prendere parte alle manifestazioni previste da questa grande festa andalusa, che vanno avanti fino al lunedì seguente (21 maggio). Nella giornata di sabato, le confraternite sfilano per presentarsi con il "simpecado" (lo stendardo della confraternita) alla Madonna, mentre la domenica notte i pellegrini vegliano in attesa del momento clou di tutto il cammino: il "salto de la verja", quando la gente di Almonte salta il cancello che cinge l'altare per portare la Madonna fuori dall'eremo e condurla in spalla per le vie della città il lunedì mattina.

L'intervista

Chi è Claudio e perchè è diventato un fotografo? Sono un fotografo freelance di Novara. Ho cominciato a scattare foto nel 2003, prima come semplice hobby usando la camera dai mio padre, una Canon At-1 analogica. Poi la passione è cresciuta, ho preso sempre più confidenza con la macchina fotografica, e ho iniziato a cercare lavori nel campo degli eventi (notti bianche, manifestazioni), fino ad arrivare ad oggi, in cui mi dedico al reportage puro, a quello di matrimonio, passando per video aziendali e fotografia commerciale.

Come e quando hai deciso di documentare questo particolare pellegrinaggio? Sono da sempre innamorato della Spagna e da anni mi interesso al popolo Rom (ho anche realizzato un reportage sui bambini di un campo Rom in Romania, visibile sul mio sito www.claudioasile.com). In una delle mie ricerche mi sono imbattuto in un documentario su una famiglia gitana che si apprestava a compiere il cammino e ho subito iniziato a cercare contatti con le associazioni gitane spagnole per saperne di più. Alcune si sono rivelate molto gentili, aiutandomi a cercare tra le varie confraternite che partecipano al pellegrinaggio una che avesse tra i loro "hermanos" dei gitani. Ho sempre rinviato la partenza, anche per mancanza di fondi miei personali, ma il progetto è sempre rimasto in un cassetto pronto ad essere tirato fuori al momento opportuno. E quel momento è arrivato ora: da quest'anno faccio infatti parte di un collettivo di fotografi chiamato "Storiesottotesto" e con i miei colleghi Carmine Rubicco e Stefano Airaghi (che mi seguirà in Spagna) siamo riusciti ad organizzare una serata di raccolta fondi che ci ha permesso di ripagarci le spese vive e partire.

Quando parti e quanto tempo dura il viaggio? Io partirò lunedì 14 maggio, e Stefano mi raggiungerà con un altro collega il giorno dopo. Mercoledì 16 maggio, quindi, partiremo da Siviglia perchè abbiamo deciso di seguire la confraternita della Triana, uno dei quartieri più gitani della città. Il paesino di El Rocìo dista circa 70 chilometri: faremo quattro giorni di cammino, per lo più all'interno del parco naturale di Doñana, e una volta arrivati attenderemo la notte tra il 20 e il 21 maggio in cui ci sarà la processione principale con la figura della Vergine del Rocìo.

Due parole sul tuo progetto. Il progetto è semplicemente "El camino del Rocío", lo sviluppo in collaborazione con Storiesottotesto ma resta una mia idea che presenterò da solo, anche se ci saranno ulteriori sviluppi insieme a Storiesottotesto, ovviamente. Il viaggio sarà poi raccontato attraverso una mostra fotografica.

Non solo Spagna, però... Tornato dalla Spagna il 22 maggio partirò per la Francia alla volta di Saintes Maries De La Mer, dove dal 23 maggio ci sara il pellegrinaggio dei gitani per la festa di Santa Sara. 


 

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