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Nasce la prima comunità energetica comunale: così Oleggio combatte la crisi

Pensati due impianti fotovoltaici sulle scuole, uno già operativo, l'altro in fase di realizzazione

A Oleggio la prima Cer, la comunità energetica da energia rinnovabile presente sul territorio comunale. È così che la città punta a combattere la crisi proprio dovuta al caro energia. Nel corso del 2022 gli aumenti delle forniture di corrente elettrica e gas hanno portato a una maggior spesa di circa 600mila euro coperta dai contributi statali per meno di 250mila euro. Dopo aver efficientato le strutture oleggesi, in particolar modo le scuole, nel corso del 2019, 2020 e 2021 con la sostituzione delle centrali termiche, degli infissi e delle coibentazioni, l'idea è stata quella di abbattere i costi attraverso la produzione diretta di buona parte dell'energia utilizzata dalle scuole oleggesi. Nel 2022 sono arrivati due impianti fotovoltaici di ultima generazione da 20Kw ciascuno, sulle coperture dalla scuola Verjus e Maraschi per un totale di 90mila euro finanziati attraverso il bando Pnrr missione 2 (rivoluzione del verde e transizione ecologica), interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei comuni, finanziato dall’Unione Europea.

Uno dei due impianti è già stato realizzato mentre il secondo lo sarà a breve: entrambi consentiranno la quasi totale indipendenza delle scuole oggetto dell'intervento dalla rete di distribuzione classica. Questo permetterà, oltre a un risparmio in termini economici, una maggior attenzione alla sostenibilità ambientale del territorio. “I due impianti saranno anche il punto di partenza per la realizzazione della prima comunità energetica da energia rinnovabile (Cer) sul territorio comunale, - ha spiegato il sindaco Andrea Baldassini - le comunità energetiche sono delle associazioni tra produttori e consumatori di energia, finalizzate a soddisfare il proprio fabbisogno energetico attraverso la produzione locale mediante l’utilizzo di fonti rinnovabili.  Possono aderire famiglie (in condomini o in singole unità abitative), imprese, associazioni, enti pubblici ed ecclesiastici e che potranno configurarsi come produttori nel caso decidessero realizzare impianti di produzione o come consumatori semplicemente concedendo che l'energia da loro normalmente acquistata in bolletta venga conteggiata ai fini della rendicontazione della Cer. Nel caso dei consumatori non è necessario essere proprietari dell’immobile in quanto è sufficiente essere intestatari di una fornitura di energia elettrica". 

Chi produce energia nella Cer vende la corrente autoprodotta attraverso pannelli fotovoltaici, in esubero rispetto ai propri consumi, alla comunità ricavandone un utile mentre chi acquista corrente prodotta dalla Comunità ha prezzi inferiori rispetto al mercato in quanto viene prodotta e consumata sul posto. Siamo già in fase di progettazione e dimensionamento della prima Cer oleggese e a breve inizieranno gli incontri dove illustreremo l'iniziativa alla cittadinanza e alle imprese".

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