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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Coppia novarese ruba in un supermercato "per sfamare la famiglia": per la Cassazione è reato

Lo "stato di necessità" non è sufficiente per la corte se esistono "alternative lecite". La vicenda

É balzata agli onori della cronaca nazionale la vicenda processuale di una coppia novarese.

Marito e moglie, di 51 e 38 anni, con figli, erano stati colti in flagrante in un supermercato di Trecate mentre cercavano di rubare cinque porzioni di parmigiano, due confezioni di shampoo e un deodorante. La coppia ha subito detto di averlo fatto per necessità, date le gravi condizioni economiche in cui versava la famiglia dopo che l'uomo era rimasto disoccupato. Nel 2020 la Corte d'appello di Torino li aveva condannati a due mesi di reclusione, con la condizionale, nonostante la testimonianza di un sacerdote che confermava la situazione economica. Ora anche la Cassazione ha stabilito che la situazione di necessità non giustifica il furto e, quindi, il reato c'è: non c'era infatti "pericolo inevitabile per la salute" e la coppia avrebbe potuto rivolgersi a strutture sociali, come la parrocchia, per chiedere aiuto.

La sentenza della Corte d'appello di Torino è stata comunque annullata e la coppia dovrà tornare a processo: rimane il reato di furto, ma visto il "fatto di lieve entità”, dato che la refurtiva ammontava a circa 70 euro, la coppia sarà riprocessata. 

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