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Domenica, 29 Maggio 2022
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Coronavirus, corsa al tampone: in Piemonte in arrivo nuovi hotspot per il tracciamento

Lo ha disposto l'Unità di crisi della Regione. Prevista anche la possibilità di uscire dalla quarantena con un tampone rapido per i contatti di caso

Più hotspot, e quindi tamponi, in Piemonte. Nella riunione di ieri, lunedì 13 dicembre, dell’Unità di crisi, a cui hanno preso parte il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi, è stato infatti disposto il potenziamento degli hotspot dedicati ai tamponi e al tracciamento del covid attraverso il supporto delle aziende ospedaliere che, dove possibile, potranno attivare al loro interno nuovi centri o mettere a disposizione delle Asl proprio personale, per potenziare il servizio degli hotspot già esistenti.

"Stiamo registrando un incremento della domanda di tamponi dovuta alla crescita della circolazione del virus e al sovrapporsi dell’influenza tradizionale, che richiede comunque una verifica dei sintomi compatibili con il Covid attraverso il tampone - ha sottolineato Pietro Presti, consulente strategico Covid della Regione Piemonte -. Per questo abbiamo già dato disposizione alla aziende sanitarie di potenziare al massimo la rete degli hotspot".

Tampone rapido per uscire dalla quarantena nel caso dei contatti di caso

Nella riunione di ieri è stato inoltre previsto, in linea con quanto fissato dalla normativa nazionale, che i contatti stretti di caso possano uscire dalla quarantena anche attraverso un tampone rapido antigenico. Sarà invece sempre necessario un tampone molecolare per l’uscita dall’isolamento dei soggetti covid positivi.

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