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Foto di repertorio

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Coronavirus, ok dal Governo al nuovo decreto legge: niente zone gialle ad aprile

Dopo Pasqua riaprono le scuole anche in zona rossa. Le nuove misure entrano il vigore il 7 aprile

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge che entrerà in vigore il prossimo 7 aprile e prorogherà di fatto, fino al 30 aprile, gran parte delle misure attualmente in vigore per contenere la diffusione del coronavirus.

Il nuovo Dl conferma infatti la "sospensione" della zona gialla in tutta Italia: ai territori si continueranno ad applicare quindi solo le misure previste dalla zona rossa e arancione. E' inoltre confermato il passaggio in zona rossa per quei territori in cui si suprino i 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti. Il decreto prevede però una verifica a metà aprile, con cui si stabilirà il possibile ritorno in zona gialla per quelle regioni in cui la diffusione del virus è più contenuta. Non solo, sono inoltre possibili deroghe per le regioni in zona arancione che avranno dati da zona gialla. Tali deroghe saranno decise in base all'andamento dei dati sui contagi e sulle somministrazioni dei vaccini.

Cosa è consentito fare in zona rossa: le regole fino al 6 aprile

Dal 7 aprile confermato anche lo stop alle visite ad amici e parenti in zona rossa (che sono invece concesse nel week end di Pasqua), mentre restano consentite in zona arancione, ma solo all'interno del comune di residenza. Restano vietati anche gli spostamenti tra regioni, ma sarà sempre possibile raggiungere le seconde case, anche in zona rossa, ordinanze regionali permettendo. E' inoltre stato nuovamente confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5. 

Pasqua e Pasquetta in zona rossa: le regole per pranzi, gite e seconde case

Per quanto riguarda la scuola, gli studenti fino alla prima media torneranno in classe anche in zona rossa, mentre in area arancione potranno frequentare in presenza, ma solo dal 50% al 75%, anche gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori. Non sarà inoltre più possibile per le Regioni pubblicare ordinanze più restrittive che prevedano la chiusura delle scuole.

Restano chiusi anche ad aprile, quindi, bar e ristoranti, per i quali sono possibili solo l'asporto e la consegna a domicilio. In caso di ripristino delle zone gialle, bar e ristoranti potranno riaprire a pranzo.

Ancora nessuna riapertura anche per palestre, piscine, cinema, teatri e musei. Se la verifica di metà aprile darà esiti positivi, però, cinema e teatri potrebbero aprire nelle zone gialle.

Il nuovo decreto legge prevede inoltre l'obbligo di vaccinazione per chi lavora nelle strutture sanitarie e in farmacia. Per chi rifiuta è prevista la sospensione dello stipendio per un tempo congruo all'andamento della pandemia, al massimo fino al 31 dicembre 2021. Il test esclude anche la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino, se le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all'immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative.

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Coronavirus, da oggi Novara e il Piemonte in zona arancione

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