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Foto di repertorio

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Coronavirus, la richiesta dei medici agli avvocati: "Fermate la pubblicità delle consulenze gratuite per azioni contri i dottori"

Il comunicato dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Novara

L’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Novara prende posizione a sostegno della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), il cui presidente Filippo Anelli ha scritto una dura lettera al presidente del Consiglio Nazionale Forense per fermare la pubblicità dei legali che offrono consulenze gratuite per azioni contro i medici.

"E’ accaduto - spiega il presidente dell’Ordine di Novara Federico D’Andrea - che si stanno diffondendo a macchia d’olio comunicazioni pubblicitarie, da parte di studi di avvocati, che invitano i cittadini a intentare cause nei confronti dei medici, offrendo consulenze legali gratuite o altri possibili incentivi. Proprio nel momento in cui ogni giorno si allunga l’elenco dei medici che perdono la vita dopo essere stati a contatto con pazienti infetti da coronavirus. Il sostegno al presidente nazionale Anelli è massimo".

Nella sua lettera, il presidente Fnomceo rimarca come "alle diuturne difficoltà si aggiungono le comunicazioni pubblicitarie promosse da iscritti agli Albi degli Avvocati che, di fatto, pubblicizzano la propria attività, evidenziando presunti errori commessi da quegli stessi medici che, spesso a mani nude, provano ad arginare l’emergenza pandemica e pagano questo impegno contando i propri morti".

"Non Ti nascondo la delusione che provo nel constatare che gli interessi di natura economica prevalgono sull’interesse generale che, al contrario, vorrebbe i medici operare nella massima serenità possibile per garantire l’assistenza duramente messa alla prova in questi frangenti - conclude Anelli - Nel pieno rispetto delle Tue prerogative e di quelle dei Consigli territorialmente competenti, Ti prego di rafforzare la vigilanza affinché i valori deontologici non siano accantonati neanche in questo momento di difficoltà".

Il dott. D’Andrea rivolge lo stesso invito all’Ordine forense novarese.

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