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Coronavirus, approvato il nuovo decreto-legge: tutta Italia in zona rossa a Pasqua

Il provvedimento introduce nuove misure contro la diffusione del coronavirus. Cambiano i criteri per portare un territorio in zona rossa. Le nuove regole in vigore fino al 6 aprile

Zona rossa in tutta Italia per il fine settimana di Pasqua, regole più rigide per le regioni in zona gialla, oltre all'aggiornamento dei criteri per portare un territori in zona rossa. Sono queste le principali novità del decreto legge approvato ieri, venerdì 12 marzo, dal Governo. Il nuovo provvedimento sarà in vigore dal 15 marzo al 6 aprile, e sostituisce di fatto il Dpcm del 2 marzo.

Piemonte in zona rossa da lunedì 15 marzo

Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri introduce così nuove misure più restrittive rispetto a quelle già in vigore per contrastare la diffusione del coronavirus, "in cosiderazione della maggiore diffusità del virus e delle sue varianti - si legge in una nota stampa del Governo - e in vista delle festività pasquali, al fine di limtare ulteriormente le possibili occasoni di contagio".

Tra le novità introdotte dal nuovo decreto legge, per il periodo dal 15 marzo al 6 aprile, ci sono:

  • l’applicazione, nei territori in zona gialla, delle misure attualmente previste per la zona arancione;
  • l’applicazione delle misure attualmente previste per la zona rossa alle regioni, individuate con ordinanza del Ministro della salute, in cui si verifichi un'incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti, a prescindere dagli altri parametri riferiti al colore della zona;
  • la facoltà per i presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano di applicare le misure previste per la zona rossa, o ulteriori motivate misure più restrittive tra quelle previste dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, nelle province in cui si verifichi un’incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti o nelle aree in cui la circolazione delle varianti del Covid-19 determini alto rischio di diffusività o induca malattia grave.

Cosa è consentito fare in zona rossa: tutte le regole aggiornate

Il testo prevede, inoltre, nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti e, per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021.

Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile, poi, nelle zone gialle e arancioni, sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5 e le 22, restando all’interno dello stesso comune. Si potranno spostare al massimo due persone, che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Infine, nei giorni 3, 4 e 5 aprile, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In questi giorni, però, nelle zone interessate dalle restrizioni, saranno possibili gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate, ma solo una volta al giorno, tra le ore 5 e le 22, restando all’interno della stessa regione.

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