Coronavirus, a Oleggio tavoli e sedie vuote in piazza: la protesta dei ristoratori

Venerdì sera la manifestazione dei gestori dei locali della città contro l'ultimo Dpcm del Governo, che impone lo stop dell'attività di somministrazione alle 18

A partire dalle 18 di ieri, venerdì 30 ottobre, ciascuno ha portato in piazza Martiri la propria sedia, con il logo del proprio locale. Proprio sotto al campanile sedie e tavoli vuoti, come vuole l’ultimo decreto del Governo, che impone lo stop dell'attività di somministrazione alle 18.

Così i baristi e i ristoratori di Oleggio hanno scelto di esprimere il loro "No" di fronte a queste scelte: "Dalla riapertura abbiamo rispettato tutte le regole e abbiamo lavorato in modo sereno, - dice il gestore Andrea Apicella a nome dei ristoratori - non vogliamo manifestare in modo polemico, ma non siamo d’accordo con queste decisioni".

In piazza Martiri, venerdì sera, presenti anche il sindaco Andrea Baldassini e l’assessore al Commercio Diego Bellini: "Questa estate i locali hanno lavorato, con i dehors ampliati e con la filodiffusione, non abbiamo registrato contagi. Ora la colpa è imputabile a loro? No". E aggiungono: "Non siamo contrari alle regole restrittrive, ma servono sostegni concreti e siamo qui, a fianco dei gestori, per chiedere al Governo proprio questo".

Il cartello che comunica questa protesta silenziosa riporta due date particolari: "9 marzo 2020: tutto andrà bene. 26 ottobre 2020: tutto andrà a male".

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