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Coronavirus: da oggi scuole chiuse in Piemonte, cosa cambia nel novarese e nel Vco

Due le fasce di rischio previste dalla Regione: in provincia di Novara studenti in classe fino alla prima media, mentre nel Verbano e in Ossola (ma non nel Cusio) scuole chiuse a partire dalla materna

Inizio di settimana diverso per gli studenti piemontesi. A partire da oggi, lunedì 8 marzo, su tutto il territorio regionale viene infatti potenziata la didattica a distanza.

La Regione ha stabilito la chiusura delle scuole secondo due fasce di rischio: Dad al 100% per tutte le scuole in alcune arre più critiche dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta (con un tasso di incidenza uguale o superiore ai 250 casi ogni 100mila abitanti), tra cui l'Ossola e il Verbano nel Vco, e Dad al 100% dalla seconda media in poi nel resto del Piemonte, tra cui l'area del Cusio nel Vco e tutta la provincia di Novara.

Restano aperti in tutto il Piemonte gli asili nido, mentre è consentita l'attività scolastica in presenza per gli studenti disabili e per gli alunni delle classi che prevedono lezioni in laboratorio. Inoltre dalla Regione specificano che non è prevista la frequenza in presenza per i figli dei lavoratori dei servizi essenziali, così come comunicato dal Ministero dell'Istruzione a seguito della richiesta di chiarimento del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Le aree in fascia di rischio 1, in cui chiudono tutte le scuole, a partire dalla materna

In tutti i comuni appartenenti ai seguenti distretti sanitari del Piemonte è sospesa l’attività didattica in presenza, con attivazione della didattica a distanza al 100%, nelle scuole di ogni ordine e grado (ad eccezione di nidi e micronidi, dell’attività scolastica per i disabili e dei laboratori).

La misura si rende necessaria alla luce di quanto previsto dall’ultimo Dpcm nelle aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta, con un tasso di incidenza uguale o superiore ai 250 casi ogni 100mila abitanti o dove si è registrato un raddoppio dei nuovi casi nel corso dell’ultima settimana, rispetto al periodo precedente.

I 21 distretti individuati nelle province di Asti, Cuneo, Torino, Vercelli e Vco sono i seguenti: AT - Asti sud (Nizza M.to), CN1 Nord-est (Fossano), CN1 - Nord-ovest (Saluzzo), CN1 - Sud-est (Mondovì), CN1 - Sud-ovest (Cuneo), CN2 - Alba, CN2 - Bra, TO3 - Centro-Collegno, TO3 - Pinerolese-Pinerolo, TO3 - Sud-Orbassano, TO4 - Chivasso-San Mauro, TO4 - Ciriè, TO4 - Cuorgnè, TO4 - Ivrea, TO4 - Settimo Torinese, TO5 - Carmagnola, TO5 - Moncalieri, TO5 - Nichelino, VC - Vercelli, VCO - Domodossola, VCO - Verbania.

L'elenco dei comuni che rientrano nella fascia di rischio 1

Le aree in fascia di rischio 2, in cui chiudono solo le seconde e terze medie e le scuole superiori

Nel resto del territorio piemontese, alla luce della situazione di eccezionale peggioramento dimostrata dai numeri dei contagi in forte crescita e da una capillare presenza della variante inglese (che ha una elevatissima velocità di diffusione e colpisce di più anche le fasce giovani della popolazione), a partire da lunedì 8 marzo l’attività didattica proseguirà in presenza per nidi, micronidi, materne, elementari e prima media, mentre dalla seconda media in su - incluse scuole superiori e atenei universitari - le lezioni si svolgeranno in dad al 100% (sempre ad eccezione dell’attività scolastica per i disabili e dei laboratori).

L'elenco dei comuni che rientrano nella fascia di rischio 2

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