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Coronavirus, in Piemonte vaccini anti covid dal medico di famiglia e in farmacia

Firmato l'accordo con medici di medicina generale e farmacisti

Foto di repertorio

Bisognerà attendere l'arrivo del vaccino Astra Zeneca o di uno simile per caratteristiche, che possa essere conservato in un comune frigorifero, ma poi in Piemonte il vaccino si potrà fare dal medico o in farmacia.

Sono due gli accordi firmati ieri tra la Regione Piemonte e le rappresentanze di medici di famiglia (Os Fimmg, Os Snami, Os Smi e Intesa sindacale) e farmacisti (Federfarma Piemonte e Assofarm). 

Vaccini dal medico di famiglia

Operativamente, i medici entreranno in azione non appena sarà disponibile il vaccino Astra Zeneca, o altro con analoghe caratteristiche, che consente modalità di conservazione compatibili con la somministrazione anche a domicilio, oltre che in ambulatorio. I medici di medicina generale potranno effettuare la somministrazione del vaccino direttamente nei propri studi, avvalendosi delle strutture messe a disposizione delle Aziende sanitarie (o dagli enti locali), oppure a domicilio degli assistiti, in caso di persone non deambulanti. 

Il target degli assistiti da coinvolgere in una prima fase sarà rappresentato dalle persone in età avanzata, in primo luogo ultraottantenni, e dalle persone non deambulanti già seguite presso il proprio domicilio, che si sono già sottoposte a vaccinazione antinfluenzale. Un coinvolgimento che aumenta la protezione anche delle persone con fattori di rischio clinici, vista la prevalenza di comorbidità, mentre il rapporto di fiducia che lega gli anziani al medico di medicina generale consentirà di realizzare una maggiore copertura vaccinale. Nelle fasi successive il target di popolazione da vaccinare seguirà le indicazioni nazionali e regionali.

Il vaccino in farmacia

Nella campagna di vaccinazione contro il covid-19, insieme ai medici di medicina generale, in Piemonte scenderanno in campo anche i farmacisti. Come nel caso dei medici di medicina generale, per il coinvolgimento dei farmacisti nel sistema della vaccinazione anti-covid19 bisognerà attendere la disponibilità del vaccino Astra Zeneca o simile, che consenta modalità di conservazione attraverso i normali frigoriferi in dotazione.

L’accordo con i farmacisti riguarda in particolare due aspetti fondamentali del sistema vaccinale: la logistica e la somministrazione diretta del vaccino. Riguardo alla parte logistica, sulla quale la Sanità stanzierà circa un milione di euro, i farmacisti potranno occuparsi dello stoccaggio, della distribuzione e della consegna su prenotazione dei vaccini ai medici di medicina generale, secondo le collaudate procedure utilizzate nella campagna antinfluenzale. In più, la somministrazione del vaccino potrà avvenire direttamente in farmacia, secondo quanto previsto dall’articolo 1 comma 471 della legge di Bilancio, con la supervisione di un medico. Sul piano economico, le inoculazioni verranno retribuite dalla Sanità pubblica alla pari di quelle effettuate dai medici di medicina generale (circa 6,50 euro a iniezione).

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