Venerdì, 24 Settembre 2021
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Coronavirus, "il Piemonte tra le regioni più veloci": vaccinato il 3,2% della popolazione

Cirio: "Un dato positivo perché testimonia che abbiamo prediposto un sistema che funziona"

Il Piemonte è tra le regioni che vaccinano più velocemente.

Secondo quanto comunicato dalla Regione in una nota stampa, escludendo la Valle d’Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano (che per numeri della popolazione e dosi da somministrare non sono confrontabili, soprattutto alle grandi regioni con milioni di abitanti), ad oggi il Piemonte è una delle due regioni che procedono più veloci nella campagna vaccinale, accanto alla Campania, con un dato ben al di sopra della media nazionale, che è attestata al 69.2% di dosi somministrate (Fonte alle ore 18: https://www.governo.it/it/cscovid19/report-vaccini/. La percentuale riportata sul sito nazionale è leggermente inferiore a quella comunicata dalla Regione Piemonte nel bollettino di ieri, lunedì 1° marzo, in quanto non tiene conto degli aggiornamenti che vengono inviati in tempo reale).

Dalla Regione fanno inoltre sapere che il Piemonte è anche la Regione che (sempre escludendo Bolzano e Valle d’Aosta) si mostra più avanti nella somministrazione della seconda dose e che, quindi, ha già completato la vaccinazione di una fetta maggiore della propria popolazione (oltre 138mila persone ovvero il 3.20% contro il 2.37% della media nazionale). (Fonte alle ore 18: https://datawrapper.dwcdn.net/s89Hv/359/). Considerata la necessità, su suggerimento della stessa struttura commissariale romana, di mantenere una percentuale di dosi di scorta tra il 20 e il 30%, non essendo purtroppo garantita la puntualità delle forniture (come dimostra anche in questi giorni il ritardo di consegna del vaccino Moderna), il Piemonte, sottolineano ancora dalla Regione, è già oltre il target quantitativo di somministrazioni ottimali e si conferma una delle regioni più performanti nell’andamento della campagna vaccinale.

"Tutti i parametri del Ministero dimostrano che il Piemonte è tra le regioni che stanno procedendo in modo più rapido nelle vaccinazioni - ha commentato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Se questo è un dato positivo perché testimonia che abbiamo prediposto un sistema che funziona, non può però bastare. Mi auguro che la nomina del nuovo commissario per l’emergenza Covid Figliuolo, peraltro un alpino legato al Piemonte, possa dare una svolta decisiva da Roma alla campagna vaccinale, così come chiediamo ormai da settimane".

Intanto, al termine di una riunione che si è svolta ieri, lunedì 1° marzo, all’Unità di crisi, con il presidente Cirio, l’assessore alle Politiche Sociali Chiara Caucino e l’assessore alla Sanitá Luigi Genesio Icardi, è stata stabilita la data del 16 marzo per l’inizio della vaccinazione degli oltre 6mila disabili presenti all’interno delle comunità residenziali e semi residenziali del Piemonte.

Infine, sono 10.173, tra cui 6.273 ultra 80enni, le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid nella giornata di ieri, lunedì 1° marzo. A 607 è stata somministrata la seconda dose. Dall’inizio della campagna si è quindi proceduto, all’inoculazione di 403.553 dosi (delle quali 138.729 come seconda), corrispondenti al 78,7% delle 512.650 finora disponibili per il Piemonte.

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